FUORILUOGO SLOVENIA: BENESSERE DI SALE

Slovenia: specchi d’acqua e sale a Sicciole

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Continuiamo il nostro itinerario alla scoperta della Slovenia occidentale con un altro tipo di natura, questa volta in riva al mare. Sono i 700 ettari del Parco naturale delle saline di Sicciole, un golfo d’acqua immobile, habitat perfetto per gabbiani e tante altre specie di uccelli. Nel Medioevo questa zona era completamente disseminata di argini, vasche e canali che ogni primavera entravano in piena attività, quando i salinai si trasferivano qui con le loro famiglie e lavoravano per tutta l’estate. Oggi le saline attive sono solo una piccola parte, intorno al museo del parco, dove si possono scoprire i segreti e la storia di questo lavoro così difficile, che porta il sapore sulle nostre tavole. Si produce ancora il sale a mano, con le tecniche di una volta, facendo passare l’acqua all’interno di una serie di vasche da cui i salinai raccolgono cristalli di iodio bianchissimo. Oltre il torrente Valderniga, invece, il resto del golfo è lasciato ai Martin Pescatore, ai fraticelli, alle sterne, ai fischioni e ai germani reali. Le case in pietra grigia sono abbandonate e semi-diroccate, e la vegetazione abbraccia sempre di più queste ex piscine di sale.

 

Slovenia: benessere e relax dentro le saline

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Sapevo che da quest’anno, all’interno delle saline di Sicciole, c’è una nuovissima thalasso spa che utilizza i sali, l’acqua e i fanghi provenienti dal parco naturale in cui si trova. Avevo anche visto le foto, ma sono rimasta davvero stupita quando sono entrata qui. Che poi non si entra, visto che è all’aperto. Si chiama Lepa Vida, ed è un centro benessere a tutti gli effetti, affacciato sulle vasche salifere e costruito interamente in legno grezzo, per ridurre l’impatto sul territorio. Una manciata di casette che ospitano gli spogliatoi, i bagni, il bar e il centro medico, una grande piscina con acqua di mare e i lettini intorno, altre piscine più piccole, quelle per il percorso kneipp, con dentro i sassolini, un gazebo per i trattamenti, uno per i massaggi, una zona con vista mare per i fanghi. Si passeggia da una postazione all’altra su delle passerelle, baciati al sole e asciugati da una piacevole brezza che non smette mai. “Pensavo che ci sarebbe stato caldissimo in piena estate, qui al sole” ci racconta Jana Jurjec, la giovane e simpatica manager della spa, “e invece ogni giorno a metà mattina si alza un venticello che ci accompagna fino a sera”. Fantastico. È aperto solo nella bella stagione, ovviamente, ma nel periodo estivo si può sguazzare in piscina o fare i trattamenti fino al tramonto. Per sfruttare gli effetti benefici del mare, la thalassoterapia utilizza impacchi di fango salino, bagni nell’acqua madre, peeling con il sale e massaggi soft. Il resto lo fa il contesto, quel mix di profumo di mare, tepore di sole e rumore di onde (poco importa se sono vere o se è il ricambio dell’acqua della piscina), vento e sole sul corpo, che rilassano il cervello e lasciano la pelle morbidissima.

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