FUORILUOGO A TRAPANI (3)

Trapani: un salto al pronto soccorso

La chiamano ustione di primo grado. Segni evidenti: pelle molto arrossata e irritata, dolori, bolle cutanee e brividi freddi. Causa: eccessiva esposizione solare. Rimedio: arrangiati e aspetta, dovevi pensarci prima. Ma come si fa a resistere al richiamo del sole dopo tanto grigio e tanta pioggia, soprattutto se un forte vento rinfresca i suoi raggi impietosi? E così mi sono fatta un giro all’ospedale di Erice. Ovviamente, l’ho fatto per avere un’altra esperienza da raccontarvi. E per ricordarvi di mettere la protezione solare. Tanta, se non volete trovarvi con due gambe che sembrano pomodori maturi.

 

Trapani: la processione che dura una settimana

Nella piccola chiesa del Purgatorio a Trapani, un popolo in legno aspetta la settimana di Pasqua per uscire nelle strade. Decorate e dipinte a mano dagli artigiani locali nel XVIII secolo, le statue dei “misteri” raffigurano scene della vita di Gesù. Ognuna è dedicata a uno o più mestieri, come i falegnami, i sarti e tessili, calzolai, pittori, salinai… Si possono ammirare durante tutto l’anno, ma il bello arriva durante la Settimana Santa, quando vengono portati in processione per le strade del centro storico. Prima i lavoratori, poi il venerdì è il turno della Madonna Addolorata, tutta nera come il corteo di donne che la segue per rispettare un voto, mentre il sabato è riposo. La domenica, gran finale con la statua di Maria coperta da un velo scuro e quella di Cristo risorto. Usciti da due lati diversi della chiesa, si incontrano lungo il tragitto, il velo nero cade rivelando una Madonna azzurra e felice, e le colombe bianche volano in cielo. Che festa.

 

Trapani: Alcatraz siciliana

Anche Trapani ha la sua Alcatraz, sulla punta del porto, oltre il mercato del pesce. Si chiama Castello della Colombaia, ed è un complesso di edifici bassi in pietra dominato da una torre a base ottagonale, costruito come carcere ai tempi di Federico II. Negli anni, poi, è stato tante cose, mentre ora è abbandonato, in attesa che si trovi un accordo e si decida se farne un centro culturale, in hotel di lusso o un casinò.

 

Trapani: prima di ripartire, una granita

Non potevo lasciare la Sicilia senza aver prima assaggiato una vera granita. Al limone, ovviamente, e nel classico bicchiere di plastica, per gustarla con il cucchiaino mentre passeggio per le belle vie del centro storico di Trapani. Fresca nella sua asprezza zuccherina, disseta e dà uno schiaffo alla calura. La prossima volta, però, granita al caffè con panna e cornetto a colazione, un must.

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