UMBRIA CARD: UN ANNO FUORIPORTA

Un viaggio alla scoperta della storia popolare, dell’etnografia, dell’artigianato locale e di autentici capolavori dell’arte italiana in quell’Umbria che non ti aspetti, spendendo solo dieci euro: arriva il pass promosso da Terre e Musei dell’Umbria, che permette a tutti gli appassionati di visitare i musei di nove comuni della regione per tutto l’anno.

A differenza delle classiche city card, questa tessera si compra direttamente al museo e dà accesso a luoghi di interesse spalmati su tutta la regione. Vale per tutto l’anno e consente di diluire le visite in più weekend distanti tra loro: potete dedicare un weekend a ogni borgo, oppure pianificare l’itinerario secondo percorsi tematici che comprendono arte, cultura, archeologia e cucina.

Terra di contrasti e paesaggi incontaminati, di grandi artisti e di spiritualità, ma anche di tradizioni artigianali ed enogastronomiche, l’Umbria è costellata di tante piccole realtà che custodiscono alcuni capolavori dell’arte italiana come le opere di Perugino e Pintoricchio, maestri del Rinascimento italiano.

Ecco un aiuto per costruire tanti itinerari culturali personalizzati.

Arrivando da nord, il primo centro che si incontra è Montone, borgo medievale legato alle gesta di Braccio Fortebracci,  dove si trovano il Museo Chiesa di S. Francesco con il gonfalone di Bartolomeo Caporali e “Il Tamburo parlante”, Museo Etnografico dedicato all’Africa orientale.

A circa 10 km si incontra Umbertide, antico avamposto difensivo della Valle del Tevere, che ospita il Museo di Santa Croce, con la pala di Luca Signorelli e opere di Niccolò Circignani detto il  Pomarancio.

Procedendo verso sud è obbligatoria una sosta a Spello, cittadina dal nome simpatico adagiata sulle pendici del Monte Subasio, ben nota per le infiorate del Corpus Domini e la Cappella Baglioni, interamente affrescata dal grande maestro Pintoricchio, di cui si può ammirare una pregevole opera anche nella Pinacoteca civica.

La tappa successiva è Deruta, la capitale italiana della ceramica artistica tradizionale, dove si possono ammirare preziosi oggetti prodotti tra il XIV e il XX secolo nel Museo Regionale della Ceramica.

Ritornando sulla via Flaminia, si arriva nell’antico borgo di Bevagna, il cui circuito museale comprende l’Edificio Termale con i mosaici romani, il duecentesco teatro Francesco Torti, restaurato nell’Ottocento, e il Museo cittadino con le pregevoli opere di Dono Doni e C. Giaquinto.

Dopo soli 7 km si giunge a Montefalco. Definita la ringhiera dell’Umbria per la sua posizione che domina le valli del Clitunno e del Topino e terra di origine del Sagrantino, una delle Docg più rappresentative d‘Italia. Qui, il museo di San Francesco custodisce uno dei più importanti cicli rinascimentali realizzato da Benozzo Gozzoli e i dipinti del Perugino e di Jacopo Vincioli.

La tappa successiva è annunciata da una distesa di uliveti che fa da cornice a Trevi, indiscussa capitale dell’olio extravergine di oliva che dedica al suo prodotto principe una sezione del Complesso Museale di S. Francesco. Il Museo vanta anche la presenza del Pintoricchio e dello Spagna e di un ricco antiquarium nella sezione archeologica. C’è anche spazio per l’arte contemporanea, nel quattrocentesco Palazzo Lucarini.

Spingendosi verso la Valnerina si incontra uno dei luoghi più importanti della spiritualità dell’Umbria legato a Santa Rita: Cascia. Nel circuito museale, che comprende la Chiesa di Sant’Antonio e Palazzo Santi, si possono ammirare cicli pittorici di Nicola da Siena e del gruppo del Maestro della Dormitio.

Entrando nella provincia ternana, Amelia offre testimonianze romane di grande suggestione con le antiche Cisterne e con il Museo archeologico che custodisce una statua bronzea del generale Germanico vissuto sotto Augusto. Si aggiungono le tavole lignee di Sebastiano Conca e Piermatteo di Amelia.

Ci sono agevolazioni anche per chi non ha la card: chi entrerà in uno qualunque dei siti museali della regione, avrà diritto a uno sconto sul biglietto dei 12 musei del circuito Terre e Musei dell’Umbria.

Articolo pubblicato su Latitudeslife.com

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