FUORILUOGO NELLE TERRE DI SIENA (2)

Terre di Siena: buongiorno colline

Attraversiamo gli splendidi colli delle Terre de Siena, riempiendoci gli occhi con la bellezza di questa campagna, punteggiata da file di cipressi che sembrano dipinti. Direzione Monte Amiata, verso San Quirico d’Orcia, dove il parsaggio cambia ancora una volta, regalando scorci davvero affascinanti con strade circondate da alberi di tutti i colori.

Terre di Siena: nella miniera con il minatore

Guidati dal signor Paolo, siamo entrati nel livello 7 della miniera di Abbadia San Salvatore, dove sono state ricostruite le postazioni dei minatori con tutti gli strumenti, dalle lampade ad acetilene ai martelli pneumatici e le macchine scavatrici e gli strumenti più simpatici come il mao mao, un richiamo da utilizzare in caso di ergenza. Il lavoro tra quei cunicoli bui e tutti uguali era davvero duro, e l’unico modo per orientarsi era l’esperienza. Altro che scuola.

Terre di Siena: l’abbazia del Monte Amiata

Alle pendici del Monte Amiata, si trova il delizioso borgo medievale Abbadia San Salvatore, sulla via Francigena. Merita una visita l’abbazia, complesso monastico dedicato al Santo Salvatore. Una gentile quanto folkloristica guida travestita da pellegrina, ci ha spiegato che llsecondo la leggenda, l’edificio è stato fondato da Erfone, nobile di fiducia re longobardo Rachis, dopo una visione celestiale durante una battuta di caccia da queste parti. Domina la chiesa la statua di un Cristo trionfante, mentre le pareti dei due lati del transetto sono impreziosite da splendidi affreschi dei fratelli Nasini, molto popolari nella zona. Interessante anche la cripta, di periodo longobardo, dove si puó ammirare uno dei primi esempi di colonne in stile romanico, tutte diverse l’una dall’altra e illuminate da tante lucine. A Natale, i monaci cistercensi allestiscono un presepio in questo scenario davvero suggestivo.

Terre di Siena: Bagni San Filippo

Continuando il nostro tour termale nelle Terme di Siena, oggi abbiamo visitato gli storici Bagni San Filippo. Questa fonte dalle proprietà benefiche era così conosciuta in passato, che Lorenzo il Magnifico venne qui per curarsi la gotta. Adesso, c’è un hotel a conduzione familiare con centro benessere dall’impronta fortemente curativa, aperto al pubblico da aprile a inizio novembre. Si viene qui per fare bagni, inalazioni e trattamendi per curare patologie reumatiche, artritiche, cutanee, ginecologiche, affezioni delle vie respiratorie, oppure semplicemente per rilassarsi e staccare la spina. Ottima per questo scopo è la piscina all’aperto, dove sguazzare nell’acqua termale a circa 50 gradi, mentre il parco tutto intorno appaga la vista. L’acqua ha una percentuale così alta di zolfo (30%), che si formano sedimantazioni calcaree in tutti i punti di passaggio, e un artista lo utilizzó addirittura per fare dei bassorilievo.

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