ISOLE SVALBARD, NORVEGIA. CIAO CIAO ORSO

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Certo che vivere al Circolo Polare Artico non deve essere facile. Freddo e luce a parte, bisogna fare i conti con l’orso polare. Bello, bellissimo in fotografia e nella versione peluche, ma terribilmente spaventoso dal vivo. Infatti, i ricercatori della stazione internazionale di Ny Alesund viaggiano armati: è vietato uscire dai confini delle basi da soli e senza fucile e occorre tenere gli occhi ben aperti.

Per stare più tranquillo, lo scorso anno un ingegnere toscano ha trovato una soluzione veloce e divertente: bolide anti-orso polare. L’inventore si chiama Argeo Bartolomei, il titolare della Argos, un’azienda di engineering ferroviario con base a Pistoia, oltre che zio premuroso di un giovane scienziato che lo scorso anno ha vinto una borsa di studio per un soggiorno alla base del Cnr. Preoccupato del fatto che per raggiungere i vari siti di ricerca si dovessero affrontare anche un paio di chilometri a piedi con il rischio di incontrare l’orso polare, in quattro e quattr’otto lo zio ha realizzato una bici artica a motore. Si tratta di uno strano mezzo con gomme chiodate, propulsione elettrica e batteria in grado di resistere ai 30 sottozero e, con qualche ritocco alla centralina, può sfiorare i 50 all’ora sulla neve.

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10 COSE DA FARE ALLE ISOLE SVALBARD

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Oltre la Norvegia e appena prima del Polo Nord, le Isole Svalbard sono tra i luoghi più affascinanti e impervi al mondo. Ecco 10 cose da fare per viverle al massimo.

1. Stupirsi di fronte al sole che non tramonta mai, in estate. Oppure divertirsi a cercare la magia delle aurore boreali, in inverno.

2. Avventurarsi nell’incredibile paesaggio artico a bordo di una slitta trainata da cani.

3. Armarsi di binocoli e andare alla ricerca di renne, volpi artiche, trichechi e orsi polari in un safari in motslitta.

4. Salire su una canoa e lasciarsi condurre lungo la costa, accompagnati da foche e uccelli migratori.

5. Gustare un piatto a base di salmone freschissimo, buono come lo sanno preparare qui.

6. Fare una crociera fino a Ny Alesund e fotografare il busto di Roald Amundsen, l’esploratore che per primo arrivò al Polo Nord.

7. Sempre a Ny Alesund, ammirare la Amundsen-Nobile Climate Change Tower, una torre di 34 m installata dal Cnr nel 2009 per studiare le variazioni climatiche.

8. Sempre sulle orme dei grandi esploratori del passato, vale una visita lo Spitsbergen Airship Museum, dedicato al generale italiano Umberto Nobile, a Longyearbyen.

9. Sa non perdere la Galleria e il Museo Svalbard, per conoscere un po’ meglio il folklore e la storia del luogo.

10. Mangiare waffle norvegesi e bere caffè insieme alla gente del luogo nella chiesa di Longyearbyen, solo il martedì sera.

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OSLO, NON E’ UN PAESE PER VEGETARIANI

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La cucina norvegese è conosciuta in tutto il mondo per i suoi piatti a base di pesce e per le specialità di mare: è quasi d’obbligo mangiare il celebre salmone, affumicato o alla griglia, e poi il merluzzo, il pesce gatto, le aringhe, i molluschi e i gamberetti, cotti o crudi, appena pescati. In certi periodi dell’anno alcuni ristoranti servono anche carne di balena, marinata o arrosto, anche se non tutti si azzardano ad assaggiarla.

Non dimentichiamo i piatti di carne, stufata, arrostita, grigliata, servita in carpaccio: si trova di alce, renna e cervo, il cui sapore già forte è attenuato da una salsina preparata con la panna acida. Degna di nota anche la carne essiccata, che a Oslo prende la forma di prosciutto o salsicce, accompagnata magari dal buonissimo geitost, formaggio dolce a base di latte vaccino e caprino. Il tutto servito con abbondanti fette di pane nero e innaffiato dalla birra locale.

Se siete affamati e non volete sbagliare, nelle zone del Kvadraturen, di Aker Brygge e di Holmenkollen c’è una buona concentrazione di ristoranti, come anche vicino al porto.

 

Leggi il reportage “Oslo. Un museo a regola d’arte” su Latitudeslife

OSLO LOW COST, A PIEDI

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Oslo è una città molto cara, ma è possibile ritagliare attività per scoprirla gratis. Per esempio, spostandosi a piedi, in centro o nei dintorni.

Passo dopo passo, si può ammirare la zona della Fortezza di Akershus, dove la storia si mescola a scorci di panorama sul porto, oppure raggiungere la sommità del Radisson Plaza, vicino alla stazione centrale, e poi a Ekeberg, lungo i binari tranviari da Gamlebyen fino a raggiungere la cima della collina, e a Frognerseteren, l’affascinante parco-museo che è anche un buon punto di partenza per esplorare la Foresta dell’Oslomarka, dove si diramano decine di itinerari escursionistici.

Se siete alla ricerca di natura e la giornata è buona, basta seguire il fiume Akerselva per passare in mezzo a cascate, ponti di ferro, piccoli parchi e vecchi mulini. Da non perdere anche un’escursione in cima alla collina di Telthusbakken, fermandosi per una sosta all’antica chiesa di Aker, un pittoresco luogo sacro che ha ispirato Edvard Munch. Da lì è possibile raggiungere il centro attraverso l’animato quartiere operaio di Grünerløkka oppure fare una deviazione verso il Cimitero del nostro Salvatore, che ospita le tombe di illustri norvegesi come Munch, Ibsen e Bjørnson, sulla via di ritorno verso il Palazzo Reale.

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Leggi il reportage “Oslo. Un museo a regola d’arte” su Latitudeslife

10 COSE DA FARE A OSLO

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1. Passeggiare per Aker Brygge, l’antico quartiere portuale trasformato in zona residenziale di lusso. Caffè con vista mare e poi un giretto tra le vie dell’interno.

2. Giocare a fare i vichinghi al museo Vikingskipshuet, con le sue tre imbarcazioni storiche perfettamente conservate.

3. Salire sul geometrico edificio dell’Opera House e godersi la vista da sopra il tetto, davanti al mare.

4. Visitare il Munchmuseet, il museo dedicato a Munch, che quest’anno ha celebrato i 150 anni dalla sua morte. Si trovano altre sue opere anche tra le sale della Galleria Nazionale.

5. Pranzare in uno dei tanti caffè, ristoranti e bar nascosti nel quartiere operaio Grünerløkka, e poi dedicarsi allo shopping tra design e vintage.

6. Passeggiare sulle mura della fortezza Akershus Festning, che domina la città e il porto affollato di navi.

7. Gironzolare tra le rovine della Oslo medievale al Middelalderparken, nel quartiere Gamlebyen, la parte più antica della città.

8. Per una giornata alternativa immersi nel verde, noleggiare una bici e intrufolarsi nel Nordmarka, un grande parco con un bosco e un lago, a nord di Oslo.

9. Arte e natura, invece, al Frognerpark, un parco-museo abbellito dalle sculture dell’architetto Vigeland, come l’intrigante obelisco centrale fatto di corpi avvinghiati.

10. Al tramonto, arrampicarsi sull’Holmenkollen, dove sta il più antico trampolino di sci al mondo e dove la vista toglie il fiato.

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Leggi il reportage “Oslo. Un museo a regola d’arte” su Latitudeslife.com

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