FUORILUOGO SLOVENIA: MONTAGNA, MUCCHE E RIPOSO

Slovenia: la colazione dell’alpinista

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Svegliandosi di buon’ora dopo una notte in rifugio, ci vuole un pasto sostanzioso per affrontare un’altra giornata di trekking e raggiungere l’altra estremità del lago di Bohinj. Oggi il cielo è sereno e ci vorranno circa 5 ore di camminata, tra salite e discese. Una sorridente cameriera del rifugio Koča pri Triglavzkih Jezerih ci porta un piatto di uova e prosciutto del carso, che sfrigola come se fosse ancora in padella, da tanto è unto. Un concentrato di calorie che ci terrà in moto fino all’arrivo a valle. Intanto usciamo a goderci il silenzio, l’aria frizzante del mattino e la splendida vista dei laghetti qui davanti.

 

Slovenia: sentieri e mucche al pascolo

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Attraversiamo sentieri e paesaggi di un’incredibile varietà, dal cammino tra rocce e arbusti agli ampi pascoli con l’erba bassa, dalle vie tra gli alberi alle mulattiere, tutto perfettamente segnalato. Per orientarsi, basta fare attenzione ai classici simboli a cerchio bianco e rosso e ai tratti di vernice rossa sulle pietre, oltre ad osservare i cartelli su cui sono indicati i tempi di percorrenza per le varie direzioni. La stradina per arrivare al Planini pri Jezeru, un laghetto con diverse costruzioni in legno tra cui un bel rifugio, attraversa diversi pascoli e un piccolo boschetto. Nei punti in cui la montagna è più morbida e verde, sono posizionate le stalle e le casette in legno dei pastori, luoghi ideali per ogni aspirante eremita. In questo zampettare nella natura incontriamo un gruppetto di mucche a passeggio sul sentiero, che non hanno la minima intenzione di farci passare. Ci sono le femmine, qualche vitellino e il toro, alla cui vista tutte le energie della colazione sono evaporate in una corsa sfrenata tagliando per il bosco.

 

Slovenia: il lago di Bohinj, dall’alto

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Passo dopo passo, ora dopo ora, si arriva al lago di Bohinj, una distesa di acqua blu su cui si specchiano le montagne appuntite tutto intorno. È il più grande lago di origine glaciale della regione, lungo 4,5 km, largo 1200 metri e profondo 45 metri e si trova all’estremità meridionale del Parco Nazionale del Triglav. lontano solo 26 km dal più conosciuto e chiassoso lago di Bled, è meno turistico e molto affascinante, nonostante non ci siano isolette e castelli da favola. Nelle giornate più limpide si vedono le tre vette del monte Triglav, un invito costante ad arrampicarsi fin lassù. Le città più vicine sono Stara Fužina, dove arriva il nostro sentiero, Ukank, da dove siamo partiti, qualche altro villaggio con fienili, villette e chiesette candide dai campanili appuntiti e Bohinjska Bistrica, il centro più grande. Le rive del lago sono un sogno per stendersi al sole e immergere i piedi dopo tanti chilometri di marcia su e giù per le alpi. Ci rilassiamo mentre la gente tutto intorno rema a bordo di una canoa, corre, porta a spasso il cane, pedala o vola con il parapendio in questo luogo ideale per rilassarsi tra natura, sport e silenzio.

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