ATLANTA: GEORGIA ON MY MIND

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Lo cantava Ray Charles con la sua voce suadente, “Georgia is on my mind”. Ma se pensate di mettere piede in Georgia ed essere accolti da musica soul, pianoforte, sax e cori gospel, siete fuori strada.

Quella che un tempo era la capitale della cultura afroamericana e fulcro dei movimenti di rivendicazione dei diritti civili capitanati da Martin Luther King Jr, oggi si è trasformata in una moderna metropoli tutta insegne luminose e movimento.

Dove prima si suonava jazz, oggi si balla a ritmo sfrenato con movimenti delle braccia e shakeramento di glutei. Niente più smoking, cravattini e bombette, ma magliette big size, occhiali da sole, cappellini con la visiera e pesanti collane dorate.

La cultura afroamericana resta, indelebile, tra le strade di quartieri come Sweet Auburn e i dintorni, nelle case delle nonne e nell’annuale Black Arts Festival, ma non solo. Si è evoluta e ha raggiunto il mondo intero con i suoi ritmi da ballare, prima con l’hip hop, poi con il rap e infine con la musica crunk, la passione elettronica delle nuove generazioni.

Da qualche decennio, con i suoi sound coinvolgenti la musica black ha creato uno stile di vita da imitare indipendentemente dal colore della pelle. Tutti in discoteca, allora.

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10 COSE DA FARE AD ATLANTA

Atlanta in 10 mosse

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  1. Respirare aria di Stati Uniti a downtown, il brulicante centro di Atlanta, distrutto durante la guerra civile e ricostruito con palazzoni in mattoni rossi, grattacieli e moderne architetture.
  2. Curiosare nel quartier generale della CNN e osservare l’eccitante frenesia dietro le quinte della rete tv che trasmette notiziari in tutto il mondo.
  3. Entrare nel museo World of Coca-Cola e ripercorrere la storia della bevanda zuccherosa più famosa al mondo.
  4. Ordinare un cheeseburger con patatine e un litro di coca-cola da The Varsity, lo storico fast food di Atlanta, ormai divenuto un’istituzione.
  5. Visitare Martin Luther King Jr National Historic Site, a Sweet Auburn, il quartiere nero progressista da cui partì il movimento per i diritti civili negli anni ’60.
  6. Rilassarsi a Piedmont Park, un’oasi verde a est della città dove lasciarsi cullare dalla natura pedalando in sella a una bicicletta, giocando a football o facendo jogging.
  7. Sentirsi bambini al Georgia Acquarium, dove squali-balena, mante e pesciolini colorati passano sopra la testa dei visitatori.
  8. Passeggiare tra le vie di Little Five Points, il quartiere beat-hippy di Atlanta, e perdersi tra negozietti, teatri, cinema, librerie, caffè e ristoranti.
  9. Fare un giro al High Museum of Art, ammirare più di 1.200 opere di artisti moderni e contemporanei, oltre alle architetture di Renzo Piano e Richard Meier.
  10. Urlare a squarciagola e consumarsi i palmi delle mani a un match degli Atlanta Hawks, la popolarissima squadra di basket cittadina.

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OSLO, NON E’ UN PAESE PER VEGETARIANI

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La cucina norvegese è conosciuta in tutto il mondo per i suoi piatti a base di pesce e per le specialità di mare: è quasi d’obbligo mangiare il celebre salmone, affumicato o alla griglia, e poi il merluzzo, il pesce gatto, le aringhe, i molluschi e i gamberetti, cotti o crudi, appena pescati. In certi periodi dell’anno alcuni ristoranti servono anche carne di balena, marinata o arrosto, anche se non tutti si azzardano ad assaggiarla.

Non dimentichiamo i piatti di carne, stufata, arrostita, grigliata, servita in carpaccio: si trova di alce, renna e cervo, il cui sapore già forte è attenuato da una salsina preparata con la panna acida. Degna di nota anche la carne essiccata, che a Oslo prende la forma di prosciutto o salsicce, accompagnata magari dal buonissimo geitost, formaggio dolce a base di latte vaccino e caprino. Il tutto servito con abbondanti fette di pane nero e innaffiato dalla birra locale.

Se siete affamati e non volete sbagliare, nelle zone del Kvadraturen, di Aker Brygge e di Holmenkollen c’è una buona concentrazione di ristoranti, come anche vicino al porto.

 

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OSLO LOW COST, A PIEDI

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Oslo è una città molto cara, ma è possibile ritagliare attività per scoprirla gratis. Per esempio, spostandosi a piedi, in centro o nei dintorni.

Passo dopo passo, si può ammirare la zona della Fortezza di Akershus, dove la storia si mescola a scorci di panorama sul porto, oppure raggiungere la sommità del Radisson Plaza, vicino alla stazione centrale, e poi a Ekeberg, lungo i binari tranviari da Gamlebyen fino a raggiungere la cima della collina, e a Frognerseteren, l’affascinante parco-museo che è anche un buon punto di partenza per esplorare la Foresta dell’Oslomarka, dove si diramano decine di itinerari escursionistici.

Se siete alla ricerca di natura e la giornata è buona, basta seguire il fiume Akerselva per passare in mezzo a cascate, ponti di ferro, piccoli parchi e vecchi mulini. Da non perdere anche un’escursione in cima alla collina di Telthusbakken, fermandosi per una sosta all’antica chiesa di Aker, un pittoresco luogo sacro che ha ispirato Edvard Munch. Da lì è possibile raggiungere il centro attraverso l’animato quartiere operaio di Grünerløkka oppure fare una deviazione verso il Cimitero del nostro Salvatore, che ospita le tombe di illustri norvegesi come Munch, Ibsen e Bjørnson, sulla via di ritorno verso il Palazzo Reale.

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10 COSE DA FARE A OSLO

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1. Passeggiare per Aker Brygge, l’antico quartiere portuale trasformato in zona residenziale di lusso. Caffè con vista mare e poi un giretto tra le vie dell’interno.

2. Giocare a fare i vichinghi al museo Vikingskipshuet, con le sue tre imbarcazioni storiche perfettamente conservate.

3. Salire sul geometrico edificio dell’Opera House e godersi la vista da sopra il tetto, davanti al mare.

4. Visitare il Munchmuseet, il museo dedicato a Munch, che quest’anno ha celebrato i 150 anni dalla sua morte. Si trovano altre sue opere anche tra le sale della Galleria Nazionale.

5. Pranzare in uno dei tanti caffè, ristoranti e bar nascosti nel quartiere operaio Grünerløkka, e poi dedicarsi allo shopping tra design e vintage.

6. Passeggiare sulle mura della fortezza Akershus Festning, che domina la città e il porto affollato di navi.

7. Gironzolare tra le rovine della Oslo medievale al Middelalderparken, nel quartiere Gamlebyen, la parte più antica della città.

8. Per una giornata alternativa immersi nel verde, noleggiare una bici e intrufolarsi nel Nordmarka, un grande parco con un bosco e un lago, a nord di Oslo.

9. Arte e natura, invece, al Frognerpark, un parco-museo abbellito dalle sculture dell’architetto Vigeland, come l’intrigante obelisco centrale fatto di corpi avvinghiati.

10. Al tramonto, arrampicarsi sull’Holmenkollen, dove sta il più antico trampolino di sci al mondo e dove la vista toglie il fiato.

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