COOKING TIPS: TUSCAN BRUSCHETTE

Bruschette toscane

 

What you need

–       300g mature tomatoes
–       Tuscan bread (white bread made with water and no salt)
–       Oregan
–       Extra-virgin olive oil
–       basil
–       garlic

How to prepare

Wash well the tomatoes and cut them into small pieces. Put them in a bowl and add oil, salt, basil, oregan and a little of garlic – if you like. Cover and let it flavor for half an hour.

Cut the bread into slices and toast it. Now you’re ready to prepare your bruschetta: bread on one side, a spoon and the tomato salad in the other. Serve on a large dish or make them directly while sitting at the table with friends, which is funny and will save you time!

COOKING TIPS: SPAGHETTI GARLIC OIL & CHILLI PEPPER

Spaghetti aglio, olio e peperoncino – the best Italian pasta

What you need
(4 people)
– 2slices of garlic
– 3 spoons of oil
– chilli pepper
– 400 g spaghetti
– persil
– parmesan cheese
How to prepare:
Put the water in a big pot and wait until it boils.
Add a spoon of salt and as it boils, put the soaghetti vertically  and move them with a wooden spoon until they are completely covered by the water.
Let it cook for 8-10 minutes. Not more.
While waiting, put oil, garlic and chilli pepper in a pan and let it flavour for a couple of minutes at low fire. Pay attention not to let the oil boil.
Don’t forget to move the pasta sometimes, while it’s cooking. Otherwise, it will attach to the pan.
After the number of minutes written in the box (usually 8-10), drain the pasta and put it in the pan. Let it flavour for one more minute at low fire and serve with some persil and parmesan cheese.
Call your friend, your pasta is ready!

COOKING TIPS: PASTA

Now we need some more words on pasta. As an Italian eho is often abroad, I’ve seen and unfortunately also eaten a lot of weird dishes of pasta cooked in the wrong way. Here are my tips on how to make it good and easy.
  • don’t put pasta in the water before it boils
  • as the water boils, before putting pasta, add a spoon if salt
  • don’t let the pasta in the water for more than 8-10 mins, and always check the time written in the box. When you taste it, it doesn’t have to be soft, and you need to feel its consistence under your teeth
  • when pasta is readu, drain it well
  • never add any ketchup or mayo to the pasta, please
  • for the sauce, remember that simplicity is the best ingredient. If you don’t have anything at home, a spoon of oil, parmesan cheese and lemon or pepper is enough

VIAGGIARE MANGIANDO, SENZA MUOVERSI DA MILANO

 

Viaggiare con il palato per visitare tanti paesi in poche sere, ed imparare a conoscere abbinamenti e sapori da tutto il mondo, per conservarli e riproporli quando si ha voglia di un po’ di svago.

Per chi ama cucinare e ha voglia di mettersi ai fornelli con idee nuove e consumo consapevole, ecco un corso di cucina particolare, dove imparerete a utilizzare i sapori di tutto il mondo.

Dal 30 maggio, alla Libreria Gogol and Company a Milano, inizierà Mangiando s’impara, una serie di quattro lezioni che vi condurranno in un itinerario di spezie e vini, attraverso ricette che raccontano i paesi e li mettono a tavola per condividerli e assaporarli in compagnia.

Imparerete a preparare gustosi antipasti alla greca, come gli ottimi involtini di foglia di vite dolmandes, le crudité di verdure crude macerate in un’originale vinegratte al cumino, il salmone marinato all’aneto e la carne marinata all’aneto con mousse di formaggio.

Un piatto ad ogni appuntamento, per arricchire il vostro ricettario con i più svariati piatti internazionali e un’attenzione particolare alle culture gastronomiche che ci stuzzicano l’appetito e all’importanza di ciò che mangiamo.

Gli incontri, poi, saranno un’occasione per parlare di come spesso abusiamo delle risorse e di come il nostro rapporto con la cucina rappresenti al meglio il nostro stile di vita : tra una ricetta e l’altra, infatti, verrà dato spazio ad approfondimenti sul tema del consumo di prodotti locali, del cibo biologico e della consapevolezza sostenibile.

Ad accompagnare le lezioni, ci saranno degustazione di vini preziosi e ricchi di storia delle migliori cantine italiane, per un’esperienza davvero multietnica.

Info utili:

Per partecipare è necessario iscriversi entro il 20 maggio con una mail a [email protected]

Costo: 1 incontro 20 euro, 3 incontri 55 euro, 4 incontri 75 euro

DOLCE CARNEVALE CON LE BUGIE DELLA NONNA

Nel pieno della festa più allegra dell’anno, tanto amata dai bambini e da tutti quelli che vanno ghiotti per i dolci, tra maschere e coriandoli, è impossibile resistere alla vista di zucchero a velo e frittelle d’ogni forma e dimensione, che fanno capolino dalle vetrine delle migliori pasticcerie.

Conosciuto soprattutto per le maschere, le stelle filanti e le parate di ogni tipo che si svolgono ogni anno in tante città, il Carnevale è una celebrazione cristiana, occasione per rimpinguarsi in compagnia prima della Quaresima, periodo d’astinenza e preghiera. La festa ha, però, origini in festività più antiche di epoca romana e greca, che esprimevano il bisogno di divertimento, scherzo e dissolutezza, comune a tutti.

Che decidiate di sfilare tra le raffinate maschere in giro per i canali di Venezia o tra i coloratissimi carri di cartapesta aViareggio, in Brasile o in Europa, tra le vie del vostro paese o in qualche festa privata, non potete fare a meno di mangiare qualche dolcetto unto e zuccheroso.

Girando per le città italiane o semplicemente parlando con qualche amico, ci si accorge che i dolci carnevaleschicambiano di luogo in luogo. Frittelle di mele o di pastella, con marmellata o senza, coperte di zuccherini colorati o di cioccolato, c’è l’imbarazzo della scelta.

I più diffusi, e anche i più sfiziosi, sono le chiacchiere, striscioline croccanti, fritte o al forno, coperte di zucchero a velo. Semplici da fare, mettono allegria solo a vederle.

In Toscana li chiamano cenci, in Liguria e Piemonte bugie, in Friuli grostoli, crostoli in Trentino, galani in Veneto,sfrappole in Emilia, frappe nelle Marche e chiacchiere a Napoli. Ma anche lattughe, rosoni, lasagne, pampuglie…

Qual è la ricetta migliore? In linea di massima, l’ingrediente che cambia tra le varie ricette regionali, è marsala, vino bianco, acquavite o liquore all’anice.

Ecco come faceva le bugie la mia bisnonna genovese:

 

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Testo di Giorgia Boitano