BARICCO: MR GWYN E LA PASSIONE PER LA SCRITTURA

Nel suo nuovo libro intitolato Mr. Gwyn, con semplicità meticolosa Alessandro Baricco indaga nel mistero di come ognuno fa i conti con se stesso e con la propria vita.

Il protagonista é uno scrittore londinese affermato stanco della monotonia e della visibilità pubblica del suo lavoro che, durante una passeggiata a Regent’s Park, decide di smettere di scrivere e cambiare vita.

Rincorso da un amico agente editoriale che non vuole accettare la sua scelta, snobbato dai molti che lo credono pazzo e ricordato dai fan che stanno ancora aspettando di leggere il suo prossimo libro, l’ex scrittore con la passione per le lavanderie a gettoni decide di fare il copista. Ma non un copista qualunque: copierà le persone, scrivendone dei ritratti.

Con l’aiuto di un’acuta vecchina ormai morta, Mr. Gwyn s’inventa un lavoro di cui pianifica ogni minimo dettaglio, pur non avendo ben chiaro come effettivamente lavorare. Finché non inizia, e gli viene naturale.

Ognuno di noi é una storia che non é mai stata scritta: racchiudiamo non solo il personaggio che inconsciamente abbiamo scelto d’impersonare, ma anche tutto quello che circonda questa figura immaginaria, rappresentandoci.

La descrizione di un tramonto, un dialogo tra due amici, la narrazione di un momento particolare: può davvero essere qualunque cosa.

Per trovarla, dobbiamo spogliarci di tutti quegli elementi che ci portiamo dietro ogni giorno. Vestiti, maschere, aspettative, pressioni, ruoli, doveri: via tutto. Solo così può emergere la bellezza nuda e cruda della nostra personalità.

Baricco ci indica la strada per scoprire qualcosa in più di chi abbiamo davanti, raccontandoci la vita affascinante di un uomo che non riesce a smettere di trascrivere emozioni e diffonderle. Uno scrittore vero, che fugge la popolarità e preferisce sparire agli occhi del pubblico e diventare ricordo, leggenda.

Ecco un libro che coinvolge, appassiona, incolla alle pagine e ci porta a casa, restituendoci qualcosa di noi stessi: qualcosa che avevamo perduto senza neanche saperlo.

SAN VALENTINO SINGLE

Siete stufi della solita festa degli innamorati fatta di romanticherie sdolcinate? Dimenticate la serata alla tv con una coppa di gelato ipercalorico e godervi il bello di essere single.

Festa mal sopportata anche dalle coppie più datate, San Valentino è la gioia di ristoratori, fiorai e pasticceri, ma anche da albergatori, pubblicitari ed estetisti, che già iniziano a bombardarci di cuoricini: al 14 febbraio non si può scappare.

E allora, tanto vale festeggiare, rigorosamente in compagnia. Fa niente se non si è fidanzati, anzi. Molti sperano addirittura di trovare la propria anima gemella. Immaginatevi una fila di tavolini con tutte le donne sedute da un lato e gli uomini che girano ogni 200 secondi, tutti imbellettati e agguerriti, alla ricerca del partner ideale.

Siti internet come Speeddate.it, meetic e be2 si inventano di tutto per unire single di ogni età provenienti da tutta Italia: e vai con incontri al buio da Milano a Roma, Firenze, Genova, Bologna, Padova, Napoli. Addirittura aFano, in occasione del Carnevale, si può partecipare a una megafesta in maschera, indossando costumi provocanti per flirtare senza vergogna.

 

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VOLO D’ANGELO: ADRENALINA PURISSIMA

Uno degli sport estremi più originali alla portata di qualunque spericolato è il Volo dell’Angelo: un tuffo nel vuoto per vedere il paesaggio da un’altra prospettiva.

Signori e signore, allacciate le cinture e preparatevi per il volo di Superman. Sulle vette della Valtellina, in Trentino o in Basilicata, un cavo di acciao sospeso tra due vette ad alta quota, una robusta imbracatura e una spinta coraggiosa sono quello che ci vuole per una scossa di pura adrenalina.

Alcuni lo chiamano Fly Pulley, altri Zip Line, Volo dell’Angelo, oppure semplicemente Fly Emotion: la tecnica è sempre la stessa. S’indossa un’imbracatura di sicurezza, si collega il gancio ad un cavo sospeso tra due estremità e ci si lancia nel vuoto, proprio come Buzz Light Year nel mitico cartone della Disney Toy Story: “Verso l’infinito e oltre”.

È la sensazione che si prova in questa esperienza unica a contatto con la natura, alla scoperta della vera anima del territorio, perché dall’alto tutto è più bello.
Per questo si cercano le vette e si va sui cucuzzoli delle montagne, pronti a salire sempre più su, sognando di volare. E ci si lancia in mongolfiera, paracadute, Bungee Jumping, parapendio e Fly Pulley, appunto.

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AUSTRALIA: IL 2012 E’ A DARWIN

Stile di vita rilassato, vibrante vita notturna, vicinanza ai parchi naturali: questo e altro fanno di Darwin una delle 10 città al mondo da visitare nel 2012, secondo Lonely Planet.

Moderna e multiculturale, la capitale del Northern Territory è l’unica destinazione in Australia ad essere stata inserita nella top 10 dell’edizione Best in Travel 2011, insieme a Londra, Muscat, Bangalore, Cadice, Stoccolma, Guimarães, Santiago, Hong Kong e Orlando.

Abitata da molte comunità aborigene, Darwin ha un fascino etnico tutto particolare: i numerosi bar, ristoranti, negozi e mercati sulla spiaggia offrono una miscela di cibi asiatici, arte aborigena, fiori profumati e frutti tropicali.

 

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PARIGI POETICA, NON SOLO A MEZZANOTTE

Un viaggio nella Parigi bohemienne, sulle orme del poeta Charles Beaudelaire, è una trovata originale per chi vuole vedere la capitale francese da un altro punto di vista.

Nota soprattutto per l’arte e l’atmosfera emozionante che regalano le sue strade, Parigi è una città che non smette mai di stupire. Con i suoi spazi monumentali, i palazzi, ma anche i suoi umori e odori, fa da sfondo a tutte le opere di Beaudelaire, porta bandiera del Decadentismo francese, che ne era profondamente innamorato. Nemmeno mentre cantava l’inquietudine della sua generazione, ha mai smesso di meravigliarsi delle bellezze che vedeva in ogni angolo. Leggendo le sue poesie, è impossibile restare indifferenti al fascino di questa città piena di distrazioni, che Beaudelaire osservava cullare i suoi abitanti in un’atmosfera d’ebbrezza perenne, affinché la noia della quotidianità diventi sopportabile.

Conoscere la capitale francese attraverso i versi di questo narratore della notte e dell’oscurità delle sensazioni umane, non significa soltanto visitare i bar più malfamati, ma anche quartieri d’artisti come Montmartre, Marais e il lungo-Senna.

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