FUORILUOGO NELLE TERRE DI SIENA (1)

Terre di Siena: valigia pronta

Manca un’ora alla partenza del mio treno e la valigia è praticamente pronta. Ho messo dentro la curiosità di visitare un posto nuovo, che mi ha sempre affascinato e che non ho ancora mai visto. Le Terre di Siena con i loro borghi medievali arroccati sui colli della Toscana meridionale, al confine con l’Umbria. Sarà un weekend all’insegna del benessere del corpo e degli occhi, tra terme, paesaggi da sogno e cucina biologici: vi terró aggiornati.

Terre di Siena: porto anche la cuffia?

Come dicevo, sarà un weekend di benessere totale, che si concentrerà soprattutto sui centri termali, per i quali la zona delle Terre di Siena, e in particolare Chianciano, sono famose in tutto il mondo. Ce ne sono ben nove, così tanti da meritarle il titolo di provincia più termale d’Italia. Mi aspettano percorsi sensoriali tra aromi profumati e olii essenziali, getti di acqua dalle mille proprietà benefiche e tanto altro. Costume e ciabatte sono già in borsa, che dite, porto anche la cuffia?

Terre di Siena: pronta per le terme

Eccoci arrivati alle Terme di Chianciano, nel Parco di Acquasanta. In questo centro termale a metà tra modernità e tradizione, stiamo per iniziare un percorso sensoriale basato sui criteri della naturopatia. Si puó scegliere tra energizzante, rilassante, depurativo e riequilibrante: consigli?

Terre di Siena: bevi che ti passa

Le proprietà benefiche dell’acqua che sgorga dalla sorgente di Chianciano Terme ha una storia di duemila anni, da quando gli Etruschi iniziarono la tradizione termale in questa zona. Acque calde, fredde, tiepide, bollenti, da bere per depurare il fegato, da respirare sotto forma di vapore o dove bagnarsi in pieno relax, per stimolare la circolazione e distendere i muscoli. Oggi le ho provate tutte, seguendo il percorso riequilibrante che mi ha fatta passare da bagni con idromassaggio immersi nel verde del parco a fanghi depurativi, dalle docce aromatizzate alle immersioni in una vasca a suon di musica, da una camminata sui sassolini innaffiati da getti di acqua gelida e bollente a una pausa nella suggestiva stanza del silenzio interiore. Prima di andare via, poi, non ho potuto fare a meno di assaggiare un po’ di acqua termale che, per qualche strano motivo, nella foto qui sopra è raccomandato bere con moderazione.

FUORILUOGO A TRAPANI (3)

Trapani: un salto al pronto soccorso

La chiamano ustione di primo grado. Segni evidenti: pelle molto arrossata e irritata, dolori, bolle cutanee e brividi freddi. Causa: eccessiva esposizione solare. Rimedio: arrangiati e aspetta, dovevi pensarci prima. Ma come si fa a resistere al richiamo del sole dopo tanto grigio e tanta pioggia, soprattutto se un forte vento rinfresca i suoi raggi impietosi? E così mi sono fatta un giro all’ospedale di Erice. Ovviamente, l’ho fatto per avere un’altra esperienza da raccontarvi. E per ricordarvi di mettere la protezione solare. Tanta, se non volete trovarvi con due gambe che sembrano pomodori maturi.

 

Trapani: la processione che dura una settimana

Nella piccola chiesa del Purgatorio a Trapani, un popolo in legno aspetta la settimana di Pasqua per uscire nelle strade. Decorate e dipinte a mano dagli artigiani locali nel XVIII secolo, le statue dei “misteri” raffigurano scene della vita di Gesù. Ognuna è dedicata a uno o più mestieri, come i falegnami, i sarti e tessili, calzolai, pittori, salinai… Si possono ammirare durante tutto l’anno, ma il bello arriva durante la Settimana Santa, quando vengono portati in processione per le strade del centro storico. Prima i lavoratori, poi il venerdì è il turno della Madonna Addolorata, tutta nera come il corteo di donne che la segue per rispettare un voto, mentre il sabato è riposo. La domenica, gran finale con la statua di Maria coperta da un velo scuro e quella di Cristo risorto. Usciti da due lati diversi della chiesa, si incontrano lungo il tragitto, il velo nero cade rivelando una Madonna azzurra e felice, e le colombe bianche volano in cielo. Che festa.

 

Trapani: Alcatraz siciliana

Anche Trapani ha la sua Alcatraz, sulla punta del porto, oltre il mercato del pesce. Si chiama Castello della Colombaia, ed è un complesso di edifici bassi in pietra dominato da una torre a base ottagonale, costruito come carcere ai tempi di Federico II. Negli anni, poi, è stato tante cose, mentre ora è abbandonato, in attesa che si trovi un accordo e si decida se farne un centro culturale, in hotel di lusso o un casinò.

 

Trapani: prima di ripartire, una granita

Non potevo lasciare la Sicilia senza aver prima assaggiato una vera granita. Al limone, ovviamente, e nel classico bicchiere di plastica, per gustarla con il cucchiaino mentre passeggio per le belle vie del centro storico di Trapani. Fresca nella sua asprezza zuccherina, disseta e dà uno schiaffo alla calura. La prossima volta, però, granita al caffè con panna e cornetto a colazione, un must.

FUORILUOGO A TRAPANI (2)

Trapani: torre per guardare il mare

Una torre di avvistamento per scrutare l’infinito blu, minaccia costante di invasioni straniere. Questa è Torre Xiare, un piccolo fortino ora ristrutturato e diventato il fulcro di un hotel con villaggio vacanze. Davanti, l’imponente Monte Cofano, dietro, il villaggio medievale di Erice, arroccato sul monte omonimo. Una comoda sella tra le gobbe di un cammello gigante.

Trapani: una lingua di terra punteggiata di monumenti

Costruita su una penisola, Trapani ha un delizioso centro storico, tutto tempestato di chiese e palazzi storici, racchiuso tra due litorali e circondato dal mare. Partendo dalla zona del porto, a sud, ci si perde a naso all’in su nelle vie intricate della zona pedonale seguendo la direzione nord, fino a sbucare alla splendida torre di Ligny, sulla costa est. Da qui partono la spiaggia e la passeggiata a mare che tocca piazza Vittorio Emanuele (sopra vedete la foto della statua che la domina), l’università statale, una miriade di capannoni, case e distributori di benzina, fino a sconfinare nei comuni vicini e arrivare a Monte Cofano, dov’ero ieri.

 

Trapani: mezzelune con sorpresa

Le mezzelune che vedete qui sopra sono una gioia di dolcezza, una gioia da mangiare ancora tiepida, aiutandosi con le mani. Si chiamano Cassatelle, e sono ravioli di pasta frolla ripieni di ricotta e gocce di cioccolato, fritte e spolverate di zucchero a velo. Un morso è un’esplosione di dolcezza che lascia un sorriso disegnato di polvere bianca a chi lo assaggia. Ottimo.

 

Trapani: carne di mare

Come vi avevo detto, una delle prelibatezze di questa zona sono i tonni, grandi e freschi, che in questo periodo abbondano nelle pescherie della città. Stanno lì appesi, come totem di due metri da cui attingere fresca e gustosa carne di mare a un prezzo economico. Da qualche anno, la mattanza dei tonni è vietata per via della protezione di questi esemplari in via di estinzione, ma la pesca individuale è ancora permessa.

FUORILUOGO A TRAPANI

La mia prima volta in Sicilia, un viaggio improvvisato apposta per me, unica giornalista per tre giorni che mi ero immaginati a spasso per i posti migliori della zona di Trapani insieme a chi da quelle parti ci è cresciuto. Tante aspettative ed entusiasmo per quello che si è rivelato, invece, un vano tentativo di comprare pubblicità senza impegnarsi. Disorganizzazione – “Dove andiamo oggi?” “Come dove andiamo, tu oggi vai al mare, noi abbiamo da fare” – un’ustione di primo grado per il troppo sole e una puntatina al pronto soccorso, con il risultato che di Trapani ho ascoltato tante storie interessanti, ma ho visto neanche la metà di quello che avrei voluto visitare. Sono riuscita comunque a fare qualche Fuoriluogo. Eccoli.

Trapani: pronta per partire

Eccomi pronta per un altro viaggio e un altro FuoriLuogo. Questa volta parto per la bella e calda Trapani, nel versante nord di quel magnifico fazzoletto di terra chiamato Sicilia. Tre giorni esatti, da questa mattina a venerdì sera: tre giorni di sole, bellezze naturali e umane, pasta di mandorle… E adesso via verso l’aeroporto!

Trapani: si vola

Dopo un cappuccino gigante, affronto questo caldo sole e guadagno il mio posto sull’aereo. Mi incollo al finestrino, impaziente di partire e curiosa di conoscere una città di cui ho tanto sentito parlare. Accanto a me, altri passeggeri raccontano di San Vito Lo Capo, del Parco Nazionale dello Zingaro, del maestoso sito archeologico di Selinunte… Allacciate le cinture, ci siamo quasi!

Trapani: una costa da sogno

Mare, scogli, vento e schiuma bianchissima. La costa a nord di Trapani é selvaggia e frastagliata, deliziosamente deserta in questo periodo. Qui vicino approdò Enea in una delle tappe del suo leggendario viaggio. Gli dei e il caso lo condussero fin qui, e chissà cosa avrebbe detto nel vedere i surfisti che sfidano le onde tra me e il lontano Monte Cofano, quella roccia maestosa che nasconde un parco naturale che arriva fino a San Vito Lo Capo.

Trapani: l’impero del pesce

Gironzolando a piedi noto che da queste parti molte stradine e stradette si chiamano con nomi di pesci. Terra di pescatori, questa zona deve al mare e ai suoi abitanti gran parte delle sue risorse. Lungo la strada costiera che da Trapani sale a nord-est, ci sono grandi stabilimenti per la conserva del tonno, inconfondibili per il forte odore di carne unta e salata che emanano. Alcuni attivi, altri ormai dismessi e altri ancora trasformati in hotel, sono monumenti alla pesca a alla tradizione tonnara.

FUORILUOGO A STOCCOLMA (3)

Stoccolma: l’autista della metro

Tutte le volte che prendiamo la metro, ci facciamo due risate: ad ogni fermata, L’autista scende sulla banchina con in microfono in mano e controlla che tutti siano saliti prima di parlare all’altoparlante, rientrare nella sua postazione e ripartire. Meno di un minuto in totale, e il guadagno é la sicurezza, ma ci pensate farlo a ogni stazione?

 

Stoccolma: amiche anatre

Da queste parti sono tutti rilassati, persino gli animali. Ci stavamo riposando al sole dopo una pedalata a Haga, il parco naturale (parte dell’Ekoparken) che si apre sul blu a nord della città, quando abbiamo incontrato due nuovi amici. Una coppia di anatre alla ricerca di cibo si é avvicinata a noi e non ci ha più lasciati. Non avevano neanche un po’ di paura, e anche quando hanno capito che non avevamo niente per loro, hanno continuato a gironzolare intorno a noi.

 

Stoccolma: polpette di cioccolato

Spuntino in un negozietto delle meraviglie, una vera tentazione per il palato. Golosi di tutte le età si aggirano indecisi tra gli espositori di torte, dolcetti e biscotti al cioccolato di ogni forma e gusto. Noi abbiamo scelto queste Kokosbollar, praticamente delle polpette di morbido impasto al cioccolato, ricoperte con abbondante farina di cocco. Una tira l’altra…

 

Le Stockholm City Bikes