WORKSHOP A MILANO: GIORNALISTI DI VIAGGIO SI DIVENTA

Chi ama viaggiare e soprattutto, ama raccontare giornalisticamente ciò che vede, drizzi le orecchie. Due reporter di successo sono pronti a raccontare il proprio mestiere in un workshop dedicato ad approfondire il mondo del  fotogiornalismo.

Il 21 e 22 Gennaio a Milano, gli inviati speciali del Corriere della Sera Ettore Mo e Luigi Baldelli condivideranno la loro esperienza per un workshop di due giorni pieno di spunti.

Il primo con il taccuino e il secondo con la macchina fotografica, i docenti di eccezione del workshop rappresentano ilbinomio fondamentale del reportage: il giornalista e il fotografo. Da oltre 15 anni, vanno in giro per il mondo araccontare insieme una storia, ognuno con i propri strumenti di lavoro. Ci vogliono passione, affiatamento, preparazione, fiuto e perseveranza per raccontare in tandem una buona storia.

Dopo due lunghe e movimentate carriere rincorrendo le più importanti notizie su e giù per il mondo, dal 1995 Ettore Mo e Luigi Baldelli lavorano insieme e hanno raccontato più di 100 reportage per il Corriere della Sera. India, Afghanistan, Albania, Africa sono solo alcuni dei luoghi che hanno conosciuto:  storie di guerra, di rivolta, di diritti umani violati, di conflitti sociali.

Prezzo: 300 euro. Per prenotazioni contattare [email protected]


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ITALICA 150: DUEMILA KM D’ITALIA A PIEDI

Un viaggio a piedi attraverso l’Italia per il lato lungo tra montagne e valli, in una camminata durata tre mesi: è il percorso che racconta Enrico Brizzi in “Italica 150 – Cronache e voci da un paese in cammino”, per celebrare il centocinquantesimo dell’unità d’Italia.

Zaino in spalla, lo scrittore Enrico Brizzi ci conduce, insieme a un team di amici podisti dell’associazione Francigena XXI, alla scoperta di territori affascinanti e molto diversi tra loro. Novanta giorni di escursione, tra l’aprile e il luglio 2010, attraversando 14 regioni dalla Vetta d’Italia in Alto Adige fino a Capo Passera in Sicilia, per un totale di 2191 chilometri percorsi e tre paia di scarpe consumate.

Ha l’aria di un’impresa fatta in compagnia, praticamenteuna scampagnata tra amici, ma sotto c’è l’intento diconoscere l’Italia dal vero, con tutte le sue sfaccettature nonostante l’unità. Attraversare il paese senza frontiere, passo dopo passo, è un’idea ambiziosa e allettante: perché no? In effetti, potremmo farlo tutti, anche solo per brevi tratte un pezzetto alla volta.

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5 MOTIVI PER NON ANDARE A LONDRA

Metropoli multietnica e melting pot d’Europa, Londra è sicuramente piena di cose da vedere, non c’è dubbio. Famosa per lo shopping, i taxi neri e i bus rossi a due piani, la musica punk e il design più all’avanguardia, la capitale del Regno Unito ha anche i suoi lati negativi. Ecco cinque motivi per non sceglierla come meta delle vostre prossime vacanze.

1 – I musei chiudono presto

Una delle prime ragioni che spingono tutti gli amanti dell’arte ad andare a Londra, è che la maggior parte dei musei ha ingresso libero. Opere come il vaso di girasoli di Van Gogh, la natività mistica di Botticelli e La Vergine delle Rocce di Da Vinci sono esposte gratuitamente nel centro della città. Sì, ma i musei sono aperti solo dalle dieci di mattina alle sei di pomeriggio e, essendo tutti lontani l’uno dall’altro, è impossibile vederne più di due al giorno.

2 – La città è bloccata dal traffico

Se avete intenzione di muovervi con i mezzi di superficie per godervi anche un po’ di panorama dall’alto dei caratteristici autobus rossi, rinunciate ad ogni proposito di puntualità. La mattina come la sera, all’ora di punta o in pausa pranzo, file di auto bloccano le stradine strette della metropoli british. È per questo motivo che risulta davvero difficile stare ai rigidi orari di chiusura dei musei. Ci si ritrova, invece, a trascorrere la maggior parte del poco tempo che si ha a disposizione, in coda. Già, perché con il clima birichino che c’è da quelle parti, gli inglesi non usano i motorini: in compenso, ci sono molte auto e il traffico è inevitabile. Anche prendere la metropolitana non è sempre facile: con l’intensificazione dei cantieri per le olimpiadi del prossimo anno, ogni weekend alcune linee – come la Bakerloo, la Metropolitan o la Circe – sono chiuse, costringendo chi vuole spostarsi a immergersi nel traffico overground.

3 – Niente ristoranti dopo le dieci

Se andate in giro per la città intorno alle cinque di pomeriggio, vi stupirete di quanto i pub sono affollati. Gli inglesi, infatti, sono abituati ad uscire dal lavoro presto e appollaiarsi nel primo locale per tracannare litri e litri di birra. Certo, abituati come sono, uomini e donne british reggono tantissimo l’alcol. Resta il fatto che, insieme alle bevute, anche l’orario della cena è anticipato: gli inglesi mangiano prestissimo. In realtà, mangiano per tutto il giorno, ma è un altro discorso. La cena inizia già alle sei, e guai ad arrivare al ristorante dopo le dieci: i camerieri vi guarderanno malissimo e non vi faranno entrare, perché alle 10.30 chiudono il locale e vanno a casa. Se provate in un pub, avete tempo fino alle undici, forse, oppure sarete costretti ad accontentarvi di un fast food.

4 – Si mangia male

A proposito di cibo: sapete qual è il piatto tipico inglese? Fish and chips, cioè pesce e patatine fritti in un bagno d’olio: un risultato pesantissimo, anche per chi ha lo stomaco di ferro. Le altre specialità sono il roast beef con le verdure cotte nel burro e praticamente basta, se escludete il pudding, la versione malriuscita del budino della nonna. Dimenticavo il porrige, una pappa di latte e fiocchi d’avena, cui si aggiungono marmellata, miele, frutta secca, cioccolato e altri dolci per darle un po’ di sapore. Come in ogni grande città, anche a Londra si trovano ristoranti di ogni tipo, ma a molti viaggiatori piace gustare tutto quello che c’è di caratteristico in un posto, compreso il cibo tradizionale.

5 – La sterlina è cara

Se avete intenzione di fare affari con lo shopping sfrenato, scordatevelo. O almeno, fate molta attenzione a non lasciarvi confondere dai prezzi. La sterlina confonde, e il cambio sfavorevole è sempre in agguato… voi siete convinti di pagare 50, ma in realtà sono 60€, e così via, vi lasciate trasportare dalla frenesia di quei mille negozi del centro, e spendete di più. Per spendere meno, c’è chi va nei grandi magazzini come l’affollatissimo Primark in Oxford street, che vende prodotti di ogni genere – tutti abbastanza scadenti – a prezzi stracciati, oppure nei mercatini all’aperto come quelli di Brick Lane e Camden Town. Tra le fitte file di bancarelle tutte uguali, chi è bravo a contrattare riesce a portarsi via vestitini e magliette a poco prezzo, ma i venditori sono duri da vincere e basta chiedere il prezzo una volta per essere inseguiti finché non si cede all’acquisto, esasperati. Poi ci sono i negozi vintage, che va tanto di moda a Londra: praticamente sono cantine piene di vestiti usati e impregnati di naftalina, che invece di costare poco, hanno prezzi smodati rispetto alla loro qualità.

Vi ho convinti? Scoprite i 5 motivi per andare a Londra, su Latitudeslife.com

SHOPPING TEDESCO A STOCCARDA

Un tour tra Stoccarda, la Foresta Nera e il Lago di Costanza all’insegna dello shopping: dalle isole pedonali cittadine ai deliziosi centri storici, il Baden-Württemberg, è una meta perfetta per unire turismo culturale e compere di prodotti tipici, da portare a casa insieme al ricordo di un soggiorno in una delle più belle regioni tedesche.

Facilmente raggiungibile dall’Italia in macchina, treno o aereo, la regione a sud-ovest della Germania, offre una grande varietà di panorami e paesaggi ed è conosciuta per l’eccellente offerta culturale, così come per la lunga tradizione termale, i vini e la cucina gourmet.

Una delle aree più visitate della Germania, dove dopo un giro turistico tra arte e cultura si può fare incetta di souvenir e oggetti d’artigianato locale, curiosare tra numerosi e originali negozietti oppure, girovagare tra i grandi centri commerciali o i mercati coperti in caso di brutto tempo.

 

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VERSO IL CANADA TRA ORSI, ORCHE E BALENE

Passeggiate nei boschi, uscite in barca a vela nell’oceano blu, escursioni in kayac lungo fiumi spettacolari: ecco come vivere un’avventura da sogno nei paesaggi incontaminati del Canada, a contatto con le comunità native, gli orsi, le orche e le balene.

Si parla spesso dei paesaggi spettacolari del Québec, ma anche la zona ovest del Paese ha molto da offrire.British Columbia, Alberta, Yukon e, sempre più a nord, Alaska, sono destinazioni perfette per chi cerca emozioni forti e ama stare all’aria aperta.

Crociere d’osservazione della fauna marina, eco-escursioni a piedi, kayaking e canoa, pesca in fiume e in oceano,trekking, sci e navigazione a vela lungo la costa sono solo alcune delle esperienze che si possono fare in questi spazi immensi, ai confini del continente americano.

Sia chi ama la natura e gli animali, sia chi preferisce gli sport e chi vuole scoprire le tradizioni locali, può trovare l’avventura dei suoi sogni in Canadauno dei più grandi ed inesplorati patrimoni faunistici, floristici e culturali dell’intero pianeta.

 

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