HAMBURGER DI CHIANINA DA DARIO DOC A PANZANO IN CHIANTI

Per mangiare bene spendendo poco a volte basta solo sapere dove andare

Se state programmando un tour enogastronomico nelle splendide colline del Chianti, non potete mancare una tappa a Panzano, piccola località in provincia di Firenze.

Tutta la mattina in giro per la campagna fa venire davvero fame, ed è esattamente quello che cui vuole per godersi un pasto casereccio, soprattutto quando è accompagnato dalla ridente ospitalità toscana.

Anche se nei dintorni di Firenze non è difficile trovare trattorie tradizionali per gustare ottime bistecche alte diversi centimetri insieme alle migliori prelibatezze della zona, c’è un posto dove potete assaggiare ottimi prodotti locali rivisitati in chiave moderna, a un prezzo davvero accessibile.

Con il menù del fast food e la qualità di un ristorante tradizionale, Dario Doc è situato sopra all’antica macelleria Cecchini, gestita dallo chef-macellaio Dario Cecchini, noto in tutto il mondo dagli amanti della “ciccia”, e vale davvero un pranzo.

Si può entrare direttamente dal negozio, dopo aver chiacchierato con il proprietario dietro il bancone e assaggiato i ghiotti crostini con pane e “burro del Chianti”, cioè lardo fresco insaporito. Passerete nel retro della macelleria, mentre lo staff sta tagliando parti di animale nella cella frigorifera a vista, e salirete per una scala nascosta da una porta scorrevole nascosta nel muro.

Di sopra, un’accogliente sala da pranzo con un grande forno a legna, pannelli dipinti di rosso e lunghe tavolate in legno apparecchiate con tovagliette di carta su cui è riprodotta una mucca con la mappatura dei vari tagli.

I piatti sono solo due: o il classico hamburger, croccante all’esterno e morbido dentro, alto quasi tre dita e accompagnato da insalata, cipolle e patate fritte, oppure la cosiddetta “Accoglienza”. Si tratta di un mix di sfiziosità a base di carne, tra cui l’arista tagliata a cubetti e arrostita come la porchetta, il sushi del Chianti, ovvero la Tartara dello chef, il Cosimino, cioè polpettone toscano con salsa agrodolce e infine Tonno del Chianti, che sarebbe bollito di carne lavorato fino a diventare chiaro come il pesce.

Ad accompagnare il tutto, un abbondante pinzimonio di verdure da intingere in olio e sale aromatizzato alle erbe, che il cameriere vi verserà molto scenograficamente davanti agli occhi, e una cesta di soffice pane casereccio.

Bisogna fare qualche pausa tra un morso e l’altro per arrivare freschi alla fine del pasto. Per gustare anciora meglio queste leccornie, potete assaggiare il vino rosso “di Vittorio”, oppure la birra di Cecchini. Se volete risparmiare, invece, potete anche portarvi una bottiglia da casa e nessuno storcerà il naso.

Al momento del caffè, vi verrà servita anche una fettina di semplice torta margherita.

Dopo tutto questo mangiare, vorrete passeggiare un pochino per il piccolo centro storico di Panzano, con le sue casette in mattoni e l’imponente scalinata con vasi di fiori che conduce alla graziosa chiesa con portone in legno modello “stalla”.

Se la giornata è bella, potete quindi spaziare con gli itinerari del Chianti, nella splendida campagna toscana.

Ricordate che il ristorante è aperto dal lunedì al sabato a pranzo: segnatelo sull’agenda e fateci sapere se ci siete stati.

Buon appetito.


Dove: Mac Dario, via XX Luglio 11, Panzano in Chianti, Firenze, tel. 055 852020

Costo: menù con hamburger a 10 euro, con Accoglienza a 20 euro


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MANGIAR BENE A KM ZERO: AGRITURISMO GLI ATTORTELLATI IN PROVINCIA DI GROSSETO

Un agriturismo in mezzo alla campagna maremmana, con tanto di stalla, animali e campi coltivati, dove mangiare piatti della tradizione toscana fino allo sfinimento.

Immersi nella Toscana più selvaggia, tra agriturismi, centri benessere, campeggi, alberi da frutta e maneggi ma anche spiagge bianchissime e pinete, quello che ci vuole è una tavola imbandita con i sapori della tradizione.

Se siete in vacanza dalle parti di Grosseto e avete tanta fame o volete assaporare gustosi piatti a km zero, fate un salto al ristorante rurale Gli Attortellati, e preparatevi a mangiare tantissimo.

Nell’atmosfera casereccia e accogliente del salone con pavimenti in cotto e grandi tavolate in legno, si servono piatti a giro con menù fisso e porzioni abbondanti.

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A TAVOLA: OSTERIA MATTANA A SESTRI LEVANTE

Per mangiare bene spendendo poco a volte basta solo sapere dove andare.

Pavimenti in pietra scura, mattonelle bianche e foto ingiallite dal tempo alle pareti, mobili in legno, cucina a vista: cercando bene, è ancora possibile trovare una trattoria genovese come quelle di una volta.

Se siete in vacanza a Genova o nella riviera ligure, fate un passo nel Golfo del Tigullio: oltre alle spiagge che vanno dalla sabbia finissima ai sassolini scuri, sullo sfondo di verdi montagne a picco sul mare scuro, la zona ha anche una ghiotta cucina tutta da assaporare.

Tra i carruggi in pietra e le case dai colori accesi di Sestri Levante, una cittadina su una piccola penisola al confine con la provincia di La Spezia, a due passi dalle Cinque Terre c’è l’osteria Mattana. Qui le cose sono semplici, genuine e senza fronzoli, come vuole la tradizione.

Conosciuta per l’ottima farinata sempre pronta da sfornare e pesce a volontà, la Mattana è considerata ilristorante di fiducia da quelli che da queste parti ci vivono. Si preparano i piatti tipici liguri, a base di pesce e di carne.

Si mangia in lunghe tavolate in legno, vicino agli altri, su tovagliette di carta: perfetto per fare nuove conoscenze e condividere la cena.

Il menù è scritto su una lavagna in ardesia, che si raccoglie in zona (il paese accanto si chiama proprio Lavagna): spiccano bianco su nero le classiche torte di verdure, cipolle, peperoni e zucchine ripiene, il minestrone insaporito con il pesto, le trofie al pesto.

Visto che il porticciolo da dove ogni mattina attraccano i pescatori è a due passi, consigliamo di scegliere pietanze a base di pesce: linguine al sugo di polpo, branzini, orate e baccalà alla marinara con patate al forno.

Non esitate a chiedere consiglio agli amichevoli camerieri e a chiedere cosa sono il bagnun di acciughe e la burridda di seppie.

Se avete ancora spazio per il dolce, assaggiate la torta pinolata, le pere al forno affogate nel vino e l’ottima torta di mele della casa.

Unica nota negativa, non si fanno caffè e non si accettano carte di credito o bancomat. Un consiglio, per un servizio migliore, meglio andare fuori stagione, evitando la ressa dei mesi di luglio, agosto e dicembre.


Info utili:

Osteria Mattana, via xxv aprile 34 Sestri Levante (GE) tel. 0185457633

Aperto tutte le sere; da ottobre a maggio anche a pranzo il sabato e domenica. Chiuso il lunedì.

I prezzi vanno dai 5 ai 10 euro per gli antipasti, intorno ai 10 euro per primi e secondi, 5 euro per il dolce. Con l’abbondanza dei piatti, si cena tranquillamente sotto i 30 euro.

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ITALICA 150: DUEMILA KM D’ITALIA A PIEDI

Un viaggio a piedi attraverso l’Italia per il lato lungo tra montagne e valli, in una camminata durata tre mesi: è il percorso che racconta Enrico Brizzi in “Italica 150 – Cronache e voci da un paese in cammino”, per celebrare il centocinquantesimo dell’unità d’Italia.

Zaino in spalla, lo scrittore Enrico Brizzi ci conduce, insieme a un team di amici podisti dell’associazione Francigena XXI, alla scoperta di territori affascinanti e molto diversi tra loro. Novanta giorni di escursione, tra l’aprile e il luglio 2010, attraversando 14 regioni dalla Vetta d’Italia in Alto Adige fino a Capo Passera in Sicilia, per un totale di 2191 chilometri percorsi e tre paia di scarpe consumate.

Ha l’aria di un’impresa fatta in compagnia, praticamenteuna scampagnata tra amici, ma sotto c’è l’intento diconoscere l’Italia dal vero, con tutte le sue sfaccettature nonostante l’unità. Attraversare il paese senza frontiere, passo dopo passo, è un’idea ambiziosa e allettante: perché no? In effetti, potremmo farlo tutti, anche solo per brevi tratte un pezzetto alla volta.

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