Pinky street art

As I was working on my metaphor and looking for an image to add to the post on the optimistic view that leads to pink glasses of a meaningful life, I found some interesting stories. Immersed in the serendipity tunnel of the search engine, I followed one link after the other and here I am, collecting photos of street artworks and reading about the provocative urban art scene.

One in particular resonates with what I wanted to say in my post. Sea Pink by Swiss artist Marc Moser represents a gigantic pair of sun grasses with pink lenses that sits apparently abandoned on the sand in Aahrus. Part of the expo “Sculptures by the Sea Aarhus 2011”, this piece of art encouraged people to look at the world with a different perspective. A pink one. And we know that everything looks funnier when it’s pink.

Here’s how the artist describes his projects: “The various forms of my works look critically at changed values and perspectives. In this context, cracks and breaks are supporting elements, detachments are space, and enlargements are cognitions”.

Interaction with art is what allows us to find our own meaning, rethink about life and how look at the world. What gives more impact than an everyday object reproduced in large scale and abandoned on a busy public space?

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DESIGN DAL SAPORE D’INDIA CON LE LETTERE DI CHIARA BET DECORATION

Un viaggio diventato arte, una passione per l’India con i suoi contrasti, che si è trasformata in lettere decorate. Dalla scatoletta delle matite colorate al Kerala, e poi al Salone del Design. A volte basta un’idea originale e un po’ di entusiasmo per trovare un modo di esprimere se stessi e regalare emozioni.

Le lunghe spiagge costeggiate di palme del Kerala, il fascino della natura così vigorosa e delle piantagioni di tè, l’ospitalità della popolazione e i rigeneranti trattamenti ayurvedici possono far fiorire talenti nascosti.

Chiara non sapeva che sarebbe diventata designer, prima di buttarsi in questa avventura: mamma a tempo pieno per molti anni e un passato nella moda, ora crea oggetti su misura, soprammobili leggeri e personalizzati che riveste con carta decorata proveniente dal lontano Oriente.

chiara in lab Design dal sapore d’India con Chiara Bet DecorationÈ nato tutto per caso, da un viaggio in India a dicembre 2010, occasione lastminute colta al volo per vedere questa terra che aveva così tanto sognato. Colori forti, odori e profumi intensi, tanti soggetti da fotografare e quella sensazione di essere in un paese con una grandissima ricchezza umana, l’hanno stregata.

“Mi hanno colpito soprattutto le donne, così belle nei loro sari di ogni colore… composte e sorridenti, si lasciavano fotografare mentre stavano in coda per entrare al tempio o nei negozi di tessuti”, ricorda Chiara.

Tornata a casa, ha ripensato a quelle tonalità così sgargianti e quando ha trovato in un negozio un tipo di carta fatta a mano in India, non ci ha pensato due volte.

Le seleziona con cura e le usa per rivestire lettere di ogni forma e colore, che poi tratta in modo personalizzato, secondo la sua creatività. Non ce n’è una uguale all’altra: si possono usare come soprammobili ma anche come ciondoli per collane, nella versione più piccola.

Lo ha chiamato lettering, e al Fuorisalone di Milano lo scorso aprile lo ha presentato nel suo spazio di via Tortona, oltre che nelle vetrine di diversi negozi di arredamento. Create con prodotti fatti rispettando l’ambiente e assemblati nel suo studio a Genova, si possono ordinare online, contattando Chiara direttamente dal sito internet, per decidere insieme a lei e lasciarsi consigliare.

Un’idea originale per regali unici e speciali, che profumano di terre lontane e danno un tocco di Oriente alla casa, o un tocco creativo. Ma anche un esempio per tutti quelli che amano viaggiare e che, magari, potrebbero avere qualche buona idea.

Link utili: Chiara Bet Decoration

Articolo pubblicato su Latitudeslife.com

 

 

A MILANO TRA CARTOONS, ARTE E FOTOGRAFIA

Nel grigio di Milano, tra le frenetiche vie dello shopping e i rumorosi locali degli aperitivi a buffet, si nascondono tante mostre da vedere. Per gli amanti dell’arte in tutte le sue forme, non c’è città più viva di Milano, dove passare unweekend a misura di tutti.

Si parte dalla nuovissima mostra in onore dei 25 anni della casa d’animazione Pixar, fino al 14 febbraio al PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea, nei giardini pubblici Indro Montanelli (metropolitana Palestro, ingresso: 5 euro).

In esposizione, i disegni fatti dagli artisti della “fabbrica dei sogni” californiana, che hanno segnato l’immaginario collettivo di grandi e piccini: dai giocattoli protagonisti di Toy Story al topolino chefRattatouille, dai robot di Wall-e alla casa volante di Up, dai supereroi de Gli Incredibili alla magia di Monsters & Co, dal mondo acquatico in Alla ricerca di Nemo ai motori ruspanti di Cars.

Dietro ad ogni film, c’è una lunga filiera di produzione, fatta di disegnatori professionisti in grado di creare personaggi davvero emozionanti, sulle orme degli zii Disney. Poi viene la rielaborazione digitale, la creazione di pupazzetti in plastilina, il montaggio a computer e tutti gli altri passaggi prima dell’emozionante risultato finale.

Ma non è l’unica mostra interessante in questo periodo a Milano. Tra arte, scienza e fotografia, ce n’è per tutti i gusti.

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NORTH LONDON ARTIST GROUP SHOWS ONLINE

A freshly formed group of artists from Harlesden has opened a temporary exhibition at the Tricycle Theatre in Kilburn High Road – to launch a new online gallery.

Paintings, drawings, sculptures, videos, installations and photographs of 24 artists can be seen at the expo until April 10th and also on the Harlesden Gallery website. This platform is created to provide a permanent showcase for the community, as there’s no arts and cultural space in the area.

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