10 COSE DA FARE A HONG KONG, CINA

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Eccentrica vetrina di una Cina sempre all’avanguardia, Hong Kong è una città frizzante in continuo movimento, dove lasciarsi trasportare tra grattacieli, ristoranti e vie dello shopping. Dai mercati allo street food, dai monasteri ai musei, c’è sempre un modo per divertirsi. Ecco 10 mosse per scoprirla.

1. Salire sul Viktoria Peak, la torre panoramica alta 522 metri, perfetta per scattare una foto della città.

2. Fare un giro a Nathan Road e immergersi nel spirito frenetico di Hong Kong. Da non perdere il leggendario Chunking Mansions.

3. Respirare aria di pace al monastero buddista Po Lin, uno tra i più belli della città.

4. Affascinarsi davanti all’arte calligrafica cinese al Hong Kong Museum of Arts.

5. Lasciarsi tentare da uno di migliori templi dello street food di Hong Kong, il mercato di Stanley street.

6. Spostarsi per la città con lo Star Ferry, il sistema di traghetti che collega le varie parti di Hong Kong dalla fine del 1800.

7. Shopping notturno tra le bancarelle del mercato di Temple Street, nel quartiere di Kowloon, a partire dalle 4 del pomeriggio fino a mezzanotte.

8. Prendersi una giornata fuori città e andare al Monastero dei Diecimila Buddha a Sha Tin, una un trionfo di statuette d’oro che rappresentano Buddha in diverse posizioni.

9. Guardare da lontano il Ponte Ting Kau, un gigante lungo 1177 metri che collega l’isola di Hong Kong, Kowlook e l’aeroporto ai Nuovi territori.

10. Alle 8 di sera, ammirare lo spettacolo Symphony of Lights, una scenografica performance di luci laser e musica che accende 44 grattacieli e monumenti che si trovano ai lati di Victoria Harbour.

 

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PECHINO OLIMPICA

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Tra i luoghi da vedere della nuova Pechino c’è il Villaggio Olimpico, l’immenso quartiere che ha ospitato le Olimpiadi del 2008. Oltre 12 chilometri quadrati di costruzioni avvenieristiche, tra cui i due stadi indoor con i tetti a forma di yin e yang, la piscina a cubo d’acqua, la torre olimpica a otto terrazze, il centro olimpico con il tetto a forma di testa di drago o di fiaccola. E poi il nido, The Bird’s Nest, la stupefacente struttura in acciaio aggrovigliato con una capienza di 92 mila spettatori, che ha visto sfrecciare Usain Bolt sui 100 metri.

Bastano pochi yuan per visitare questo tempio dello sport, collegato al centro città dai mezzi pubblici, metropolitana compresa. Il turismo è una delle ricette per mantenere viva l’area e non vanificare gli sforzi e gli enormi costi sostenuti con lo scopo di dare un volto nuovo alla capitale cinese. Un volto che passa anche per l’eco-sostenibilità, almeno in apparenza, come dimostra l’immenso parco di 36 chilometri quadrati, nato dal nulla intorno all’Olympic Village per dare ossigeno alla città. Quell’ossigeno che purtroppo manca in una Pechino costantemente avvolta da una nuvola di smog.

10 COSE DA FARE A PECHINO

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Pechino è una città dai mille contrasti, dai vecchi quartieri tradizionali alle moderne vie dello shopping, dai templi più sontuosi al villaggio olimpico. Ecco 10 mosse per scoprirla.

1. Percorrere in lungo e in largo la famosa e gigantesca Piazza Tienanmen, il simbolo del potere comunista sul Paese e teatro della sanguinosa protesta del 1989.

2. Sognare la vecchia Pechino passeggiando o pedalando tra gli hutong, la fitta rete di vicoli che attraversano la città.

3. Entrare nella Città Proibita, un enorme agglomerato di palazzi fatti costruire in sei secoli dalle dinastie imperiali cinesi.

4. Ammirare la splendida vista sul lago Kunming dalle sale del Palazzo d’Estate, l’antica residenza estiva della famiglia imperiale.

5. Mangiare un piatto di anatra arrosto alla pechinese.

6. Vedere uno spettacolo di kung fu.

7. Passare in rassegna i più importanti templi della città, il Tempio dei Lama, il Tempio di Confucio, il Tempio del Cielo, il Tempio del Paradiso, il Tempio della Nuvola Bianca.

8. Nebbia permettendo, fare una foto al profilo dello stadio olimpico, il nido d’acciaio che ha ospitato i Giochi del 2008.

9. Sentirsi creativi nel 798 Art District, il dinamico centro dell’arte contemporanea pechinese.

10. Allontanarsi da Pechino per una gita nella zona Simatai, dove ammirare un tratto della Grande Muraglia.

 

INDONESIA IN CUCINA: RISO, SPEZIE E MOLTO ALTRO

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La cucina indonesiana è una delle più famose di tutto il continente asiatico. Ingredienti semplici e gusti delicati, accostamenti frutto delle mille contaminazioni di questa terra frammentata e abitata da una moltitudine di gruppi etnici. Ogni isola ha le sue specialità, e la parola d’ordine è provare.

Alimento base è il riso, detto nasi, che viene accompagnato da ogni tipo di condimento, piccante, speziato, agrodolce. Il piatto nazionale è il nasi goreng, ovvero riso bollito, passato in padella con verdure, carne di manzo o di pollo, pesce (gamberetti o granchio) e uova. Altri piatti della tradizione sono il nasi campur, riso condito con verdura, spezie e crostacei, il gado gado, un’insalata accompagnata con snack di gamberetti e condita con salsa di arachidi, e i sate, spiedini con salsa di arachidi piccante.

Tipici dell’isola di Giava sono il pollo fritto, ayam goreng, che prima viene fatto bollire con spezie e crema di cocco, il gudeg, che consiste nei frutti dell’albero del pane bolliti in crema di cocco e spezie serviti con pelle di bufalo bollita in salsa di peperoncino, pezzi di pollo, uova e sugo di carne. E poi il pesce, carpe alla griglia, gamberi, calamari al barbecue e insalata con salsa di gamberi e peperoncino.

È con lo street food dei banchetti nei mercati o sul lungomare che si fanno le esperienze culinarie più genuine: impossibile resistere a banane fritte cucinate sul momento. Tra i dolci, poi, va assaggiato l’es buah, uno strano misto di macedonia, cubetti di gelatina di frutta, sciroppo, riso soffiato e latte condensato.

Non dimentichiamo la frutta: mango, ananas, papaya, lychees rinfrescano il palato e cancellano l’effetto delle salse più piccanti.

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10 COSE DA VEDERE IN INDONESIA

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1. Tra i tanti vulcani che punteggiano l’Indonesia, la gigantesca caldera del Tengger, nel Bromo-Tengger-Semeru national park è tra le più spettacolari. Cinque vulcani creano un paesaggio lunare dominato dal perfetto e altissimo cono del Semeru.

2. Nel centro di Java si trova Borobudur, un grande e famoso tempio buddista risalente al VIII e IX secolo, ancora più suggestivo al tramonto.

3. Lontano dalle spiagge turistiche di Bali, il cuore montuoso dell’isola, ricoperto di foreste e costellato di laghi vulcanici, toglie il fiato con i suoi templi immersi nel verde.

4.  Situato nella costa sud di Bali, Pura Luhur Ulu Watu è tra i templi più affascinanti dell’isola, affacciato su una scogliera a circa 100 m sul livello del mare.

5. Gili Kondo è un’isoletta al largo della costa orientale dell’isola di Lombok. Se avete una tenda, una maschera e amate lo snorkeling questo è un vero paradiso con fondali corallini e pesci coloratissimi.

6. Il parco nazionale di Kelimutu è formato da tre laghi all’interno di un cratere, tutti di tre colorazioni differenti e cangianti negli anni. Meglio raggiungerlo con una lunga passeggiata al mattino presto prima del sorgere del sole.

7.  Le isole vulcaniche che formano il parco nazionale di Komodo sono abitate da oltre 5000 lucertole giganti, detti ‘draghi Komodo’ per il loro comportamento aggressivo e perchè si trvano solo qui.

8. Sull’isola Moyo si trovano soltanto un paio di villaggi di pescatori. Il resto è tutto natura, foresta, cascate e fondali abitati da una diversissima e colorata fauna ittica.

9. La città di Labuhan Bajo sorge di fronte al parco nazionale di Komodo, sulla costa occidentale dell’isola di Flores. Da qui, le mille isole che punteggiano la baia sono uno spettacolo imperdibile quando il tramonto colora l’orizzonte di arancio, rosso e violetto.

10. L’Indonesia patinata delle località turistiche lontana anni luce dalla realtà dei villaggi di montagna dell’isola di Flores, dove vivono piccole comunità animiste in case tradizionali dal fascino antico.

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