VACANZE ATTIVE: L’ABRUZZO IN BICICLETTA

Pedalare tra prati e dolci pendii, per scoprire tutto il meglio dell’Abruzzo in una vacanza low cost ed ecosostenibile.

Per scoprire gli itinerari più affascinanti, la Regione Abruzzo ha pubblicato la brochure Cicloturismo, la novità dell’estate pensata per gli appassionati di bici ma anche per tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza a contatto diretto con lanatura affascinante di questo territorio.

Dal mare alla montagna, ci sono percorsi per tutti i gusti e tutte le gambe, da percorrere in buona compagnia, sicuri che ci sarà un gustoso piatto della cucina tradizionale ad attendervi.

Mappa a portata di mano e borraccia nello zainetto, la bicicletta è il modo migliore per conoscere la varietà dei paesaggi abruzzesi, i suoi borghi immersi nella natura e le sue specialità.

Scivolando con la bici lungo le strade locali a traffico limitato, si possono apprezzare il movimentato profilo costiero, i morbidi rilievi collinari e i freschi altipiani montani scegliendo, di volta in volta, l’ambiente naturale preferito e il livello di percorso più adatto ai propri polpacci.

Ben 46 itinerari su strada, classificati tenendo conto della lunghezza del percorso, del dislivello, della pendenza media e massima. Ogni tour, poi, è accompagnato da dati tecnici relativi alla lunghezza, ai dislivelli, all’altimetria, al Roadbook, con alcune coordinate GPS.

Il Corridoio Verde Adriatico, con rigogliose pinete a nord e l’affascinante Costa dei Trabocchi a sud, percorsi che si insinuano nella prima fascia collinare e attraversano la campagna costellate di abbazie, santuari e palazzi nobiliari, fino ad arrivare ai territori dei Parchi Nazionali del Gran Sasso e dei Monti della Laga e della Majella. E ancora, percorsi più impegnativi in una natura  coinvolgente con boschi, creste montuose, valichi ed eremi, inoltrandosi poi nellaMarsica tra la Piana del Fucino, la valle Roveto e il Carseolano.

Le tappe segnalate su ogni itinerario si raggiungono nell’arco di una giornata: perfetto per soggiornare in uno dei tanti agriturismi bed & breakfast nei caratteristici centri storici.

Per ottenere la brochure, basta richiederla presso la regione Abruzzo o consultare il portale online, da cui si possono scaricare anche i singoli tour e le schede con Roadbook e GPX.

Articolo pubblicato su Latitudeslife

STOCCOLMA IN BICICLETTA. UN PARCO IN CITTA’

Sentieri sterrati, giardini immensi, aria buona e tanto verde: a due passi dal centro di Stoccolma, un parco gigante invita a uscire all’aria aperta e rilassarsi nella natura al primo minuto libero.

In pochi minuti, si passa dalla vivace ed elegante metropoli all’avvolgente natura dei parchi: prima un giro di shopping nei negozi di design a Södermalm, poi un tuffo a Långholmsbadet, ancora una visita al Fotografsika Museet, una gita in canoa nel canale di Djurgården e infine una gustosa cena nelle stradine medievali dell’isola Gamla Stan.

Gli spazi sono immensi, ma non è difficile percorrere le distanze in velocità e sicurezza: con oltre 27 chilometri quadrati di verde una vasta rete di piste ciclabili che attraversano e circondano Stoccolma, la bicicletta è il modo migliore per muoversi e assaporare la città. Gli svedesi lo sanno e sempre più turisti iniziano a capirlo, anche grazie alle tante postazioni di noleggio e al sistema di bike sharing, con le agili Stockholm City Bikes.

Su due ruote, tutto è più vivo, più vicino: la natura ti abbraccia mentre l’aria ti accarezza il viso e il sole ti scalda un po’. Al ritmo dei pedali, ci si può spostare comodamente, senza perdersi la bellezza di questo paesaggio da vivere.

Costruita su 14 isole nel cuore di un suggestivo arcipelago nordico e riconosciuta come European Green Capital nel 2010, Stoccolma vanta ilprimo parco nazionale cittadino al mondo. Un grande polmone verde a forma di arco che si estende per 10 chilometri intorno e dentro la città, dove vivono caprioli, lepri, volpi, alci, uccelli e farfalle dai mille colori.

Per dimenticarsi di essere in una metropoli e immergersi nella natura, basta allontanarsi di poco dal centro e raggiungere l’Ekoparken. Si parte dall’isola di Djurgården, dove un appariscente cancello blu con cervi dorati accoglie pedoni e ciclisti verso la campagna. Se nella parte ovest dell’isola si possono trovare un po’ di movimento per via dei musei Vasa, Nordiska, Biologiska, Tobaks, Liljevachs e del villaggio storico Skansen (che comprende anche lo zoo), spostandosi verso est il paeaggio cambia radicalmente.

Alberi, prati, fiori e acqua sono i padroni indiscussi della zona, insieme agli animali che fanno capolino qua e là. Gente che corre, pedala, pagaia, persone che fanno pic nic sui prati e altre che passeggiano con i bastoncini da nordic walk: la naturalezza con cui gli svedesi utilizzano questi spazi è dimostrazione della qualità della vita che la città offre.

Il parco continua fino alla costa che si affaccia sul mare aperto, sulla rotta dove passano le crociere, e ancora verso nord. Prima del ponticello che attraversa il canale Djurgården, si trova il piccolo lago Isbladskärret, molto amato da uccelli come gli aironi, che passano qui gran parte del loro tempo.

Al di là del ponte, si arriva a Ladugårdsgärdet, la zona a est dell’elegante quartiere Östermalm. La torre della tv domina dall’alto dei suoi 155 metri; sotto, un ex campo di addestramento militare, ora riconvertito agli allenamenti sportivi dei bambini.

Proseguendo verso nord, con una breve interruzione di case a tutto questo verde, si raggiunge la parte più vasta dell’Ekoparken, Norra Djurgården. Lungo le strade sterrate e ben segnalate che lo attraversano, si incontrano prati, laghi e boschi fitti come lo Stora Vargjakten. È racchiusa in questo paradiso anche l’università, e gli studenti sono i primi ad approfittare di questa natura così vicina. A pochi metri dalle aule, sta la riva del lago Brunnsviken, grande e limpido, che si affaccia sul parco Haga, dove si trova un grande giardino all’inglese con dolci pendenze che regalano scorci spettacolari ad ogni curva.

Pedalando tra ghiaia e erba, si continua ancora a nord attraversando boschi, distese che si aprono sull’acqua e resti archeologici,  fino all’affascinante castello seicentesco di Ulriksdal, circondato – neanche a dirlo – da un bel giardino.

Testo di Giorgia Boitano | Foto di Federico Baldi

Reportage pubblicato su Latitudeslife.com

 

KIT DA VIAGGIO A PROVA DI CHECK-IN

Quando si compra un biglietto per un volo low cost con solo il bagaglio a mano non si pensa mai alle restrizioni sul trasporto liquidi. Ma che saranno mai qualche ml in più di shampoo o di detergente per il viso?

Ecco una soluzione per evitare scene tragiche al controllo bagagli: saponette per il corpo, per il viso, per i capelli e addirittura per i denti.

Pratici, multicolor e profumati, sono i prodotti ideati da Lush per chi viaggia. Saponi solidi studiati per ridurre al minimo il packaging e l’acqua, limitando così, oltre all’impatto ambientale e all’uso dei conservanti, anche peso e ingombro dei prodotti finiti.

Tutti realizzati a mano con frutta fresca, oli essenziali, decotti di fiori, spezie e piante profumate, i saponi Lush non contengono olio di palma e sono amici dell’ambiente e della pelle.

Tra i prodotti più curiosi, la saponetta bagnoschiuma unisex “Dirty”, a base di menta verde, timo e dragoncello, per togliere via lo sporco e la fatica della giornata.

Per i capelli, ci sono diversi tipi di shampoo e balsamo, tutti solidi: un concentrato di detergente e ammorbidente che si trasforma sotto la doccia e dura fino a 80 lavaggi. C’è per chiome secche e grasse, e anche nel formato shampoo-balsamo 2 in 1, ancora più comodo per chi viaggia.

Ma la novità più simpatica è il Lavadenti, il dentifricio in confetti: basta masticare una pasticca, spazzolare i denti e risciacquare. Pratiche e a prova di bacio, sembrano golose caramelle e hanno vari gusti: classico alla menta, speziato per combattere l’alito cattivo e sbiancante, con pompelmo, pepe nero e sale.

Praticissimi e a prova di check-in, così avrete spazio in valigia per 100 ml di crema solare.

 

Articolo pubblicato su Latitudeslife.com

DESTINAZIONE TURCHIA

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Si parte. Io e questo zaino grande come un bambino -lo chiameremo Johnny – stiamo sfrecciando veloci per Milano Malpensa. Destinazione Turchia, Erzurum per essere precisi. Una città universitaria abbastanza importante, sede dell’università dello sport, e che lo scorso anno ha ospitato le Universiadi. Ma staremo poco in città. La nostra vera meta sono le montagne di Uzundere. Un altipiano a quasi duemila metri di altezza, oasi protetta abitata da meravigliosi uccelli e farfalle che non vedo l’ora di fotografare. Ci aspetta una settimana di sport e attività fisica nella natura più vergine, tra boschi, prati verdi e montagne. Sarà la mia prima esperienza in tenda – lo so, è strano, ma per la cronaca non ho avuto un’infanzia triste. Andremo a vedere siti archeologici tra le vette, chiese storiche, lo Yedigöller, le affascinanti cascate Tortum e l’omonimo lago. Insieme a me, ragazzi italiani, spagnoli, ucraini e armeni selezionati da Scambieuropei per un progetto dell’Ue per sensibilizzare i giovani alle tematiche ambientali. E adesso si parte!