INDIA, IL GOLDEN TRIANGLE E IL TAJ MAHAL

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Il Taj Mahal è il monumento più famoso dell’India: con le sue eleganti linee in marmo bianco, il mausoleo è Patrimonio dell’Umanità UNESCO ed è stato inserito tra le 7 meraviglie del mondo moderno. Si trova ad Agra, nello stato settentrionale dell’Uttar Pradesh, e fa parte delle tappe classiche del Golden Triangle, l’itinerario classico che tocca anche Delhi e Jaipur.

Fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie preferita Arjumand Banu Begum, è la più grandiosa e meglio conservata tomba al mondo.

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INDIA: ORISSA, BIRDWATCHING E DELFINI AL LAGO

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In Orissa si trova uno dei migliori spot indiani per il birdwatching: il Chilika lake, il più grande lago salmastro dell’Asia e uno tra i più grandi al mondo. Un’enorme distesa di acqua salata circondata da un’oasi vegetale, il cui ecosistema fa da habitat a una ricca fauna, tra cui milioni di uccelli migratori. La superficie della laguna va da un minimo di 600 kmq nel periodo tra aprile e maggio a un massimo di 110 kmq nella stagione monsonica ed è separato dal golfo del Bengala da una striscia di sabbia lunga 60 km.

Santuario di biodiversità situato a circa 4 ore di auto da Puri sulla costa a sud della capitale, è famoso per il milione e più di uccelli migratori che durante l’inverno vi fanno tappa ed è rifugio di moltissimi altri animali. Gli amanti del birdwatching possono osservare oche selvatiche, anatre, aironi, fenicotteri rosa, oltre a specie rare come l’airone golia, il gambecchio becco a spatola e il limnodromo semipalmato. Noleggiando una barca vicino alla spiaggia di Satapada è possibile attraversare le basse acque della laguna e raggiungere le isolette al suo interno per raggiungere la riserva ornitologica di Nalabana Island. Navigando e ammirando la natura, poi, non è difficile avvistare i piccoli delfini Irrawaddy.

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LATITUDES, UN EBOOK GRATIS PER SOGNARE L’INDIA

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Finalmente è uscito lo speciale di Latitudes sull’India. Ci abbiamo lavorato tanto, in redazione, e il risultato merita davvero un download. Oltre 300 pagine di reportage con foto spettacolari e testi che raccontano la varietà e la bellezza di questo subcontinente così lontano da noi e così poco esplorato dalle rotte turistiche tradizionali. Non aspettatevi una guida vecchio stile, questa è completamente diversa.

Quelli che sto pubblicando qui sul blog sono i miei box, i contenuti che completano ogni servizio con alcune curiosità e storielle che riguardano le varie zona di cui si tratta nel testo.

Vi ho incuriositi? Scaricate gratis l’App di Latitudes e il numero gratuito “India, un Paese, mille facce” su tablet e smartphone Apple (da Apple store) e android (da Google play) e iniziate a sognare l’India.

INDIA, GUJARAT: IL LEONE DEL GIR E LA SUA CASA

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Terra di commercio, antichi templi e natura selvaggia, il Gujarat è uno stato tra i più floridi e meno conosciuti dell’India, dove antiche tradizioni sono affiancate dall’avanzare impetuoso di una frenetica modernità. Patria del grande Mahatma Gandhi, questa regione al confine con il Pakistan, piccola penisola a ovest della penisola indiana, è un agglomerato di monumenti strepitosi che si stagliano in una ruralità pacata, un intreccio di villaggi dove convivono etnie tribali e nomadi, popolazioni di fede hindu e jainista, mussulmani e cristiani.

Sulla costa, una manciata di porti commerciali ha accolto secoli di ricchezze, lavoro, e soprattutto popoli che hanno costruito una storia, da leggere in un lungo susseguirsi di siti d’interesse religioso e culturale.

Oltre ai simboli del passato e a bianche spiagge che guardano l’oceano, a rendere attraente questa regione ci sono le foreste e i parchi naturali, meta privilegiata per gli amanti del safari.

Ciò che rende il Gujarat famoso in tutto il mondo, infatti, è il leone asiatico (Panthera leo persica), un affascinante quanto raro animale originario di questa regione, classificato tra le specie più minacciate del mondo, i cui ultimi esemplari si trovano nel Gir Forest National Park, una riserva naturale situata nella parte meridionale della regione. Con le sue colline rocciose, i tanti fiumi circondati da macchie di fitta vegetazione e le vaste praterie, il parco è una delle più importanti aree protette in Asia, e l’unico luogo dove si può ammirare il leone asiatico.

Tra gli altri animali che abitano questa oasi protetta, altri due sono registrati nel Libro Rosso dello IUCN delle specie in pericolo di estinzione. Si tratta del leopardo (Panthera pardus) e del coccodrillo di palude (Crocodylus palustris palustris), che sopravvive con alcuni esemplari nelle acque di un grande bacino presente nella zona centrale della riserva.

Ma è il leone ad attirare nella foresta del Gir un turismo in continua crescita, con un indotto economico e occupazionale di grande interesse. Dai tanti hotel, dai lodge e dai campi tendati partono ogni giorno processioni di fuoristrada per addentrarsi lungo i sentieri del parco, tra foreste aride di teak e di acacie, laghi, corsi d’acqua, radure e savane, nella speranza di avvistare il padrone della foresta.

Non basta una giornata per vederlo: occorre pazienza per ammirare questo nobile predatore, magari sorprendendolo mentre caccia un cervo pomellato, quando riposa all’ombra di un albero o quando beve intorno a una pozza, chissà dove nel parco.

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NORVEGIA. HURTIGRUTEN, IL POSTALE DEI FIORDI

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Ho sempre avuto la passione per il grande Nord: terre fredde e sconfinate che guardano l’Oceano Artico, dove le stagioni fanno i capricci, passando dal sole di mezzanotte estivo alla notte più lunga che c’è. Per non parlare dei giochi di luce stroboscopici dell’Aurora Boreale, uno di quei fenomeni da vedere almeno una volta nella vita. E ancora, coste frastagliate, neve e tundra, renne e orsi polari, cani da slitta e cappelli con il pelo. Situata sull’orlo occidentale della penisola scandinava, la Norvegia è un posto dove la modernità è arrivata a scaglioni, senza intaccare la pace che circonda le piccole casette in legno rosso, affacciate su uno specchio di acqua buia e circondate dal verde.

Dicono che si viva molto bene da queste parti, o almeno così ho letto nel reportage che ho curato per il numero di maggio di Latitudes, dove l’autore del testo racconta di un italiano trasferitosi lassù e mai più tornato. Lo ha incontrato durante un viaggio alla scoperta dei fiordi norvegesi, a bordo del postale Hurtigruten, una specie di bus-crociera che in 10 giorni permette di vedere scorci fantastici, insenature naturali, gole profonde, distese di mare immobile e tipiche città nordiche.

Nei prossimi post vi racconterò alcune curiosità nordiche che vi faranno venire voglia di partire per il lontano Nord. Io mi imbarcherei oggi stesso…

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