COLOMBIA, IL PESCATO IN TAVOLA

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Pesce pescato e arrostito dopo poche ore in riva al mare, aragoste fresche che coccolano il palato, riso e frutta tropicale. La cucina colombiana offre numerose specialità che, sulle isole e nelle zone costiere, portano in tavola le prelibatezze del mare. Pesce, crostacei e frutti di mare così freschi da stuzzicare l’appetito anche quando si è sazi.

Tra i piatti di carne più invitanti che offre la cucina colombiana, ci sono carne suina e bovina, cotte solitamente arrosto o in umido con contorno di fagioli, riso e patate.

Per rinfrescarsi dal caldo dei tropci, poi, c’è la frutta esotica: mango, papaya, avocado, banane, ananas, curuba e lulo. Da bere, la birra nazionale, ghiacciata e leggera, il rum e l’aguardiente, un liquore aromatizzato all’anice. Ma il vero vanto della Colombia è rappresentato dal caffè, uno dei migliori al mondo. Buonissimo, anche da portare a casa come souvenir. Qui non serve agitarsi tanto.

 

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COLOMBIA, I CORALLI DEL ROSARIO

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Il Parco Nazionale di Islas del Rosario, detto anche Corales del Rosario, è formato da una miriade di isole e isolette, come tanti pezzetti di corallo sparpagliati a circa 46 km a sud-ovest della costa caraibica di Catagena de Indias. In tutto sono 27 piccoli sogni di sabbia color polvere, acqua di cristallo, gioielli subacquei e vivace vita marina.

L’intera area protetta è di circa 20 ettari ed è la casa di oltre 1300 specie di animali e piante: uno straordinario e prezioso patrimonio naturale, che lo rendono un paradiso per gli amanti della natura, con escursioni sulla terraferma tra le fitte foreste di mangrovie, ma soprattutto immersioni e snorkeling per ammirare la straordinaria diversità di alghe, spugne, coralli, crostacei, pesci che si muovono intorno alla barriera corallina e nelle lagune interne. Le isole più grandi dell’arcipelago sono Isla Grande e Isla del Rosario e si raggiungono in poco più di un’ora di barca da Cartagena, attraversando la baia, attraverso lo stretto di Bocachica e passando tra la Bateria de San Josè e il fuerte San Fernando, con il vento in faccia e sole che scotta la testa.

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SICILIA: TREKKING TRA I VULCANI

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Un viaggio itinerante di 8 giorni alla scoperta dei vulcani delle Isole Lipari e della Sicilia, con partenza e arrivo a Catania. In mezzo, un’escursione al giorno: prima sul cratere di Vulcano con sonnellino finale su una spiaggia nera di lava, poi sul versante sud di Lipari, una passeggiata al tramonto verso la “Sciara del fuoco”, una gita sulla cima dello Stromboli con guida vulcanologica per assistere in notturna alle incredibili esplosioni di lava, visita dei crateri dell’Etna e della Valle del Bove. Con Suend, volo da Milano il 19/10, rientro il 26/10 e sistemazione in hotel a tre stelle in trattamento di mezza pensione. Costo: a partire da 1.250 euro a persona

 

SICILIA: ETNA, UN VULCANO PER SPORTIVI

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L’Etna con i suoi pendii affacciati sul mare, la neve e l’erbetta, i sentieri e le piste da sci, e il clima del mediterraneo, è una location che mette voglia di praticare sport. Come se tutta questa bellezza attivasse l’adrenalina. Qui si competono gare automobilistiche, si pedala per terminare una tappa del Giro d’Italia, si corrono maratone estreme, si scia su 10 km di piste, lava permettendo. Ma soprattutto, l’Etna è l’ideale per il trekking e il nordic walk (quello con le bacchette in mano), due modi di viaggiare lento, assaporando ogni metro e ogni passo su questo colosso vulcanico.

Accompagnati da una guida esperta, si può scegliere se salire sui crateri sommitali e sbirciare nella bocca del gigante, oppure andare alla ricerca di fumarole e grotte sui fianchi del monte, se percorrere tutto il massiccio e raggiungere la Grotta del Gelo, famosa per il suo piccolo ghiacciaio, il più a sud d’Europa. Si può scegliere un tour didattico in geologia e scoprire i segni delle eruzioni passate, oppure studiare la conformazione e i mutamenti di questo vulcano a scudo, la cui sagoma è in continuo movimento.

 

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SICILIA: ETNA, UNA ROCCIA DI FUOCO

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Massiccio e capriccioso con i suoi periodici sbuffi dorati che illuminano il cielo, l’Etna è il vulcano attivo più alto ed esteso d’Europa, e da poco è stato riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità Unesco. Con la sua mole imponente che supera i 3300 m, domina il mare, le scogliere, gli uliveti e tutta la Sicilia orientale. La sua lava ha modificato il paesaggio e ogni tanto torna a farlo, distruggendo sentieri escursionistici, rifugi, piste da sci, funivie, campi coltivati e avvicinandosi alle zone abitate.

Tante le leggende e i miti con cui le genti, nei secoli, hanno cercato di spiegare le eruzioni regolari di questa roccia turbolenta e fumosa. È la forza irrascibile del mitologico gigante Tifone, è la fucina sotterranea di Vulcano, il dio del fuoco, o la fornace dove i ciclopi forgiavano le saette di Zeus, sono i venti che Eolo ha imprigionato in quella montagna con la punta bianca di neve. Affascinati dal vulcano e da questo paesaggio di boschi selvatici, prati e case, arrivano ogni anno un gran numero di turisti. Con guide specializzate e mezzi fuoristrada, si arrampicano alla ricerca di sensazioni e immagini memorabili, fino ai crateri più in vetta.

 

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