DESIGN DAL SAPORE D’INDIA CON LE LETTERE DI CHIARA BET DECORATION

Un viaggio diventato arte, una passione per l’India con i suoi contrasti, che si è trasformata in lettere decorate. Dalla scatoletta delle matite colorate al Kerala, e poi al Salone del Design. A volte basta un’idea originale e un po’ di entusiasmo per trovare un modo di esprimere se stessi e regalare emozioni.

Le lunghe spiagge costeggiate di palme del Kerala, il fascino della natura così vigorosa e delle piantagioni di tè, l’ospitalità della popolazione e i rigeneranti trattamenti ayurvedici possono far fiorire talenti nascosti.

Chiara non sapeva che sarebbe diventata designer, prima di buttarsi in questa avventura: mamma a tempo pieno per molti anni e un passato nella moda, ora crea oggetti su misura, soprammobili leggeri e personalizzati che riveste con carta decorata proveniente dal lontano Oriente.

chiara in lab Design dal sapore d’India con Chiara Bet DecorationÈ nato tutto per caso, da un viaggio in India a dicembre 2010, occasione lastminute colta al volo per vedere questa terra che aveva così tanto sognato. Colori forti, odori e profumi intensi, tanti soggetti da fotografare e quella sensazione di essere in un paese con una grandissima ricchezza umana, l’hanno stregata.

“Mi hanno colpito soprattutto le donne, così belle nei loro sari di ogni colore… composte e sorridenti, si lasciavano fotografare mentre stavano in coda per entrare al tempio o nei negozi di tessuti”, ricorda Chiara.

Tornata a casa, ha ripensato a quelle tonalità così sgargianti e quando ha trovato in un negozio un tipo di carta fatta a mano in India, non ci ha pensato due volte.

Le seleziona con cura e le usa per rivestire lettere di ogni forma e colore, che poi tratta in modo personalizzato, secondo la sua creatività. Non ce n’è una uguale all’altra: si possono usare come soprammobili ma anche come ciondoli per collane, nella versione più piccola.

Lo ha chiamato lettering, e al Fuorisalone di Milano lo scorso aprile lo ha presentato nel suo spazio di via Tortona, oltre che nelle vetrine di diversi negozi di arredamento. Create con prodotti fatti rispettando l’ambiente e assemblati nel suo studio a Genova, si possono ordinare online, contattando Chiara direttamente dal sito internet, per decidere insieme a lei e lasciarsi consigliare.

Un’idea originale per regali unici e speciali, che profumano di terre lontane e danno un tocco di Oriente alla casa, o un tocco creativo. Ma anche un esempio per tutti quelli che amano viaggiare e che, magari, potrebbero avere qualche buona idea.

Link utili: Chiara Bet Decoration

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VIAGGIA IN EUROPA CON GLI SCAMBI INTERCULTURALI

Scoprire un paese europeo dall’interno, lasciandosi guidare da ragazzi e ragazze del posto con cui trascorrere un viaggio di gruppofrizzante e ricco di sorprese. Vite diverse ma molto simili, che si incontrano per socializzare, condividere le proprie esperienze e trovare punti in comune.

Se siete curiosi del mondo, non avete ancora compiuto 30 anni e siete sempre pronti per partire alla volta di nuovi orizzonti, il modo migliore di fare una vacanza low cost è partecipare a uno scambio culturale.

Non si tratta del solito viaggio per imparare una nuova lingua all’estero, ma di uno scambio per chi la lingua la usa solo per capire e farsi capire, aiutandosi con i gesti dove il vocabolario non arriva. Decine e decine di progetti sponsorizzati dal programma Giovani in Azione dell’Unione Europea con lo scopo di favorire la mobilità giovanile e la costruzione di una mentalità comunitaria nel rispetto delle singole identità, sono lanciati con scadenza regolare da diverse associazioni non profit.

Una settimana in Polonia dedicata ai diritti dei bambini, otto giorni sul monte Olympos in Turchia sulla danza e la coreografia, oppure in Spagna per approfondire la protezione ambientale. Uno scambio in Romania per discutere di razzismo e discriminazione, in Grecia per parlare di storia medievale, in Italia per indagare su teatro e multiculturalità. Organizzati da un Paese ospitante con la collaborazione di tutti i partecipanti al momento del loro arrivo, i progetti hanno come idea di fondo la sensibilizzazione dei giovani tra i 15 e i 29 anni alle tematiche europee e all’apertura verso le altre culture.

E mentre si visita insieme una località, si ha l’occasione di conoscersi, discutere di tematiche più o meno serie e lavorare insieme al progetto comune. Sono opportunità davvero interessanti per chi è curioso di conoscere altre realtà e non ha paura di confrontarsi con chi ha abitudini diverse dalle proprie: esperienze uniche che aprono la mente, allenano lo spirito di adattamento e generano nuove amicizie.

Ho partecipato a uno di questi programmi lo scorso luglio a Erzurum, in Turchia, insieme a un gruppo composto da italiani, turchi, spagnoli, ucraini e armeni. Tra camping nella natura, canoa, arrampicata, butterfly watching e visite ai siti più interessanti della zona, ho potuto vedere come si vive realmente in quell’area, mangiare come loro, imparare qualche parola nella loro lingua e capire sfumature della loro cultura che non si apprendono sui libri. Non solo, ogni ragazzo ha condiviso le proprie tradizioni e idee, creando così un’atmosfera multiculturale deliziosamente stimolante.

Come partecipare:

Sul sito Scambieuropei si trovano tutti i bandi dei viaggi in programma, con una breve spiegazione e i contatti per l’iscrizione. È la redazione stessa che fa da tramite con l’Agenzia Nazionale per i Giovani dell’Unione Europea e le singole associazioni culturali e risponderà a qualunque dubbio o domanda. Per partecipare, basta compilare dei moduli, inviare il curriculum e scrivere una breve mail in cui spiegate il motivo per cui vi piacerebbe partecipare al progetto, ed è fatta. Vitto e alloggio per la durata del progetto e il 70% delle spese di trasporto sono coperte dai fondi del Dipartimento Gioventù dell’Unione Europea, mentre eventuali extra e il restante 30% sono a carico personale.

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MOSTRE FOTOGRAFICHE: VIMERCATI E IL BIANCO E NERO A VENEZIA

In mostra nelle sale di Palazzo Fortuny a Venezia Tutte le cose nascono dal nulla, la personale dedicata a Franco Vimercati, fotografo maestro del bianco e nero.
Una collezione di immagini seriali che ritraggono oggetti comuni con tutte le tonalità del grigio, dal bricco del latte alla terrina di porcellana leggermente crepata, dalla bottiglia dell’acqua fino ai disegni geometrici delle piastrelle. Decontestualizzati dalla loro funzione e ritratti da diverse angolazioni, questi oggetti diventano il centro dell’opera, un monumento alla vita di tutti i giorni.
Nella cornice romantica di Venezia, un viaggio dal saporevintage, per tuffarsi negli anni ’70 e ripercorrere un’epoca tramite i suoi oggetti più essenziali.
Tra le fotografie in esposizione, la celebre serie dedicata alle doghe del parquet, quella sulle piastrelle fino al grande lavoro di 36 scatti di bottiglie di acqua minerale Levissima e alle 80 immagini dedicate alle terrine di porcellana.
E ancora, immagini sovrapposte, altre rovesciate per simulare come l’oggetto viene visto dalla fotocamera, oppure sfocate per sottolineare l’importanza della messa a fuoco.
Forme geometriche che attirano l’occhio con i loro effetti di luce e ombra, una costante ricerca della purezza e un invito a guardare il mondo in bianco e nero, per un po’.
Tutte le spiegazioni sulla produzione di questo fotografo schivo e solitario morto nel 2001, si possono leggere nellamonografia appena uscita, dove vengono pubblicate le sue opere più rappresentative, una lunga intervista con Elio Grazioni, curatore della mostra insieme a John Eskenazi, e le opere più significative.

Info
Dove: Palazzo Fortuny, Venezia
Quando: Fino al 19 novembre 2012, tutti i giorni dalle 10 alle 18
Biglietti: intero €8,00,  ridotto €6,00

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IL FESTIVAL DELLO STORYTELLING A BOLZANO

Tra le mura medievali di Castel Mareccio a Bolzano, dal 27 al 30 settembre si svolgerà il Festival Internazionale di Storytelling, evento dedicato alla narrazione orale improvvisata secondo la tradizione degli antichi cantastorie.

Un weekend per raccontare storie come si faceva una volta, inventandole e arricchendole sempre di nuovi particolari per incuriosire e divertire gli ascoltatori.

Giunto alla quarta edizione, il festival organizzato dalla compagnia di narrazione Raccontamiunastoria sarà un incontro multiculturale con performances in lingua italiana, tedesca e inglese, in cui il racconto si mescola con tradizioni, miti e usanze popolari dei diversi paesi partecipanti.

Un’occasione per rivivere le emozioni di una volta e, circondati dallo spettacolo della natura altoatesina, ascoltare a naso in su le voci dei più grandi storytellers internazionali, lasciando la mente immaginare le scene di un film del tutto personale.

In programma oltre 20 performances di storytelling, laboratori per adulti, appuntamenti per bambini da 0 a 11 anni e per le scuole, happening interattivi, dove anche il pubblico sarà coinvolto a raccontare ed eventi che abbinano lo storytelling con fumetto, pittura, moda e musica.

Il costo dei biglietti è 6 euro per singoli spettacoli e 20 euro per singoli laboratori ma è possibile acquistare speciali tessere per accedere agli spettacoli a prezzi scontati.

Sarà invece gratuita la partecipazione all’evento di apertura del Festival, giovedì 27 settembre 2012 a partire dalle ore 18.00 in piazza Municipio a Bolzano.

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BENESSERE E ADRENALINA IN TRENTINO CON VITA NOVA

Un’immensa distesa di verde che si perde all’orizzonte fino a dove inizia il cielo, di un azzurro così limpido da sembrar disegnato: in Trentino, basta affacciarsi alla finestra per vedere prati fioriti, boschi mossi dal vento, dolci pendii baciati dal sole estivo, e assaggiare un po’ di relax.

Se poi si aggiungono l’ospitalità del popolo ladino, il sapore della cucina e la qualità dei trattamenti nelle spa, ilbenessere è garantito, come ho potuto provare sulla mia pelle nel press tour #vitanova12, organizzato dagli Hotel & Resorts Vita Nova a inizio giugno in Val di Fassa e Val di Fiemme.

Una settimana ricca di emozioni, alla scoperta delle bellezze del territorio e delle numerose attività che si possono fare sulle Dolomiti d’estate. Massaggi e attenzioni profumate nelle accoglienti spa degli alberghi, ma soprattutto escursioni all’aria aperta, immersi nella natura più viva.

Prima la Val di Fiemme: scrub e trattamento benessere all’Hotel Shandaranij, un’escursione notturna con torce frontali tra ponticelli di legno immersi nel bosco per arrivare alle splendidecascate di Predazzo, una mattinata di adrenalina pura per 8 entusiasmanti km sui gommoni da rafting lungo il fiume Avisio, circondati da un paesaggio spettacolare che si apre sulla valle verdeggiante e un’ulteriore dose di energia con il canyoning tra spruzzi e risate. Dopo tutta questa attività fisica, relax e coccole a tavola con uno squisito light lunch e il trekking del benessere, il nuovo prodotto lanciato dagli hotel Vita Nova: una passeggiata all’ombra che termina con un paradisiaco massaggio a spalle, collo e testa, sdraiati su un prato al profumo di natura. Poi sorprendente cena gourmet a base di pesce, degustazione di avvolgenti grappe a km zero, cori tradizionali trentini e lezioni di scultura su legno nell’atelier dell’artigiano Bepo.

Trekking del benessere anche in Val di Fassa, con un’escursione di nordic walk, la camminata veloce accompagnata dalle racchette per far lavorare anche i muscoli delle braccia e alleggerire lo sforzo sulla schiena. Per stimolare la competizione, dopo una mezz’ora d’incanto mentre sei bellissimi cavalli allo stato brado giravano intorno al gruppo, una gara improvvisata a fotografare e twittare tre nigritelle, i fiori violacei dal profumo simile al cioccolato e dalle proprietà rivitalizzanti utilizzate nella nuova linea di prodotti delle spa di Vita Nova Hotels.

Pediluvio nella gelida acqua di un torrente ad alta quota nell’affascinante Conca della Fuciade, a circa 1970 metri. Una vera gioia per i piedi affaticati, completata con una lezione dimassaggio ai piedi, un regalo da custodire e rifare anche a casa, chiudendo gli occhi e sognando il Trentino. Sempre nella conca, abbondante pranzo a base di prodotti tipici nella Bait de l’Opa, ilrifugio della calorosa famiglia Pellegrin, che dal 1963 gestisce con cura l’Active Hotel Olympic a Vigo di Fassa. Un tagliere di salumi, formaggi e pane casereccio, da accompagnare con cetriolini sott’aceto, pomodori, insalata di patate, vino rosso e canti popolari.

Ancora massaggi, bagno di fieno e sauna finlandese, tanto per non perdere l’abitudine al relax e, dopo cena, escursione serale alla luce delle torce infuocate sui monti sopra a Pozza di Fassa, per raggiungere una baita“tamont”, suggestiva casetta in legno utilizzata un tempo dai contadini mentre raccoglievano il fieno in estate. Racconti di leggende locali innaffiate da vino dolce e accompagnate da uno squisito strudel di mele, per poi uscire a guardare il tappeto di stelle, così tante e limpide in questa zona priva d’illuminazione.

Saluto finale con una degustazione di formaggi locali e un pranzo con vista sulla Val di Fassa, mentre mucche e caprette pascolavano felici sugli ampi pendii verdeggianti, le nuvole si spostavano innocue nel cielo limpido e la natura, intorno, rideva di gusto.

Perché il benessere risveglia i sensi e mette di buon umore.

Link utili: Vita Nova Hotels

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