POLONIA: BIALOWIEZA, I BISONTI NELLA FORESTA

ZUBR  BIALOWIESKI PARK NARODOWY  FOT. MARIUSZ CIESZEWSKI / AGENCJA GAZETAIl Parco Nazionale di Bialowieza, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1992, è noto in tutto il mondo per i suoi fitti e rigogliosi boschi naturali e per l’allevamento del bisonte europeo. Vive qui, infatti, il più grande branco di bisonti in libertà, che conta 260 capi, introdotti con successo allo stato brado e diventati il simbolo del parco. Sono i mammiferi più grandi in Europa e stavano quasi per estinguersi, ma oggi questo rischio è sfumato.

Il parco protegge una piccola porzione della molto più vasta foresta di Bialowieza, un’antica foresta vergine di circa 1200 chilometri quadrati situata lungo il confine tra Polonia e Bielorussia, e rappresenta tutto ciò che resta della puszcza, l’immenso polmone che migliaia di anni fa copriva tutta l’Europa. Sono raccolte qui una grande varietà di piante come pini, abeti, betulle, querce, tigli, olmi, frassini e aceri, presenti grazie alla favorevole posizione tra la zona boreale e quella temperata. Eccezionalmente ricca, inoltre, è la fauna del parco: vi nidificano 120 specie di uccelli e, oltre al bisonte, si possono incontrare altri mammiferi come l’alce, il castoro, il cinghiale, il lupo, il cervo e i tarpani, i cavalli polacchi.

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COLOMBIA, IL PESCATO IN TAVOLA

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Pesce pescato e arrostito dopo poche ore in riva al mare, aragoste fresche che coccolano il palato, riso e frutta tropicale. La cucina colombiana offre numerose specialità che, sulle isole e nelle zone costiere, portano in tavola le prelibatezze del mare. Pesce, crostacei e frutti di mare così freschi da stuzzicare l’appetito anche quando si è sazi.

Tra i piatti di carne più invitanti che offre la cucina colombiana, ci sono carne suina e bovina, cotte solitamente arrosto o in umido con contorno di fagioli, riso e patate.

Per rinfrescarsi dal caldo dei tropci, poi, c’è la frutta esotica: mango, papaya, avocado, banane, ananas, curuba e lulo. Da bere, la birra nazionale, ghiacciata e leggera, il rum e l’aguardiente, un liquore aromatizzato all’anice. Ma il vero vanto della Colombia è rappresentato dal caffè, uno dei migliori al mondo. Buonissimo, anche da portare a casa come souvenir. Qui non serve agitarsi tanto.

 

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COLOMBIA, I CORALLI DEL ROSARIO

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Il Parco Nazionale di Islas del Rosario, detto anche Corales del Rosario, è formato da una miriade di isole e isolette, come tanti pezzetti di corallo sparpagliati a circa 46 km a sud-ovest della costa caraibica di Catagena de Indias. In tutto sono 27 piccoli sogni di sabbia color polvere, acqua di cristallo, gioielli subacquei e vivace vita marina.

L’intera area protetta è di circa 20 ettari ed è la casa di oltre 1300 specie di animali e piante: uno straordinario e prezioso patrimonio naturale, che lo rendono un paradiso per gli amanti della natura, con escursioni sulla terraferma tra le fitte foreste di mangrovie, ma soprattutto immersioni e snorkeling per ammirare la straordinaria diversità di alghe, spugne, coralli, crostacei, pesci che si muovono intorno alla barriera corallina e nelle lagune interne. Le isole più grandi dell’arcipelago sono Isla Grande e Isla del Rosario e si raggiungono in poco più di un’ora di barca da Cartagena, attraversando la baia, attraverso lo stretto di Bocachica e passando tra la Bateria de San Josè e il fuerte San Fernando, con il vento in faccia e sole che scotta la testa.

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SICILIA: TREKKING TRA I VULCANI

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Un viaggio itinerante di 8 giorni alla scoperta dei vulcani delle Isole Lipari e della Sicilia, con partenza e arrivo a Catania. In mezzo, un’escursione al giorno: prima sul cratere di Vulcano con sonnellino finale su una spiaggia nera di lava, poi sul versante sud di Lipari, una passeggiata al tramonto verso la “Sciara del fuoco”, una gita sulla cima dello Stromboli con guida vulcanologica per assistere in notturna alle incredibili esplosioni di lava, visita dei crateri dell’Etna e della Valle del Bove. Con Suend, volo da Milano il 19/10, rientro il 26/10 e sistemazione in hotel a tre stelle in trattamento di mezza pensione. Costo: a partire da 1.250 euro a persona

 

SICILIA: ETNA, UN VULCANO PER SPORTIVI

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L’Etna con i suoi pendii affacciati sul mare, la neve e l’erbetta, i sentieri e le piste da sci, e il clima del mediterraneo, è una location che mette voglia di praticare sport. Come se tutta questa bellezza attivasse l’adrenalina. Qui si competono gare automobilistiche, si pedala per terminare una tappa del Giro d’Italia, si corrono maratone estreme, si scia su 10 km di piste, lava permettendo. Ma soprattutto, l’Etna è l’ideale per il trekking e il nordic walk (quello con le bacchette in mano), due modi di viaggiare lento, assaporando ogni metro e ogni passo su questo colosso vulcanico.

Accompagnati da una guida esperta, si può scegliere se salire sui crateri sommitali e sbirciare nella bocca del gigante, oppure andare alla ricerca di fumarole e grotte sui fianchi del monte, se percorrere tutto il massiccio e raggiungere la Grotta del Gelo, famosa per il suo piccolo ghiacciaio, il più a sud d’Europa. Si può scegliere un tour didattico in geologia e scoprire i segni delle eruzioni passate, oppure studiare la conformazione e i mutamenti di questo vulcano a scudo, la cui sagoma è in continuo movimento.

 

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