RAINY DAYS IN LONDON

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Rainy days remember me about London: after my first few days in the city two years ago, I understood that boots, coat and umbrella were the elementary equipment I needed to survive without sneezing all the time. After that, I found out that the capital of the queen is lovely with the rain, and started to appreciate it.

Water washes away dirt from the streets, it lows down the pollution and cleans the air, while it nourishes those wonderful plants that adorn parks and gardens. It makes people socialize when taking refuge at a bus stop, under a roofing or in a bar. It can also be romantic, if you have someone to share the umbrella with, and fun for any kid who loves to get wet. I love it because it leaves inspiring puddles everywhere, generous pools that double the world and change perspectives for a while.

I remember one day in spring, when I was walking down the street towards Maida Vale in West London, and the sun was warming my face. After something like ten minutes, a storm arrived and my little umbrella couldn’t face the wind. I had to wait at a bus stop until the clouds passed and the sun came out again, with a rainbow.

An incredibly beautiful setting, but next time, I wish I could walk in the rain despite the violence of nature. Here’s what I need: I found a special umbrella which never breaks and can withstand 100 km/h wind, much more that my body can do without starting to fly, I guess.

The umbrella is called Senz, and its aerodynamic weird shape, besides being a design job, protects against all weather conditions: it doesn’t go inside-out, poke you in the eye, limits your visibility, and also protects your back. Plus, there’s a nice story. Senz was created from the smart idea of a Dutch guy, who made a graduation project about it in 2004, then founded a company with two friends, and now has a worldwide known brand with different collections and colors. I absolutely want one, and it would be a perfect excuse to fly to London for a weekend, and test it.

Foto web

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INDIA, GUJARAT: IL LEONE DEL GIR

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L’abitante più prestigioso del Gujarat è il leone asiatico, animale classificato tra le specie più minacciate del mondo, i cui ultimi esemplari si trovano nel Gir Forest National Park, una riserva naturale situata nella parte meridionale del Gujarat e una delle più importanti aree protette in Asia.

Poco più piccolo del suo fratello africano, il leone asiatico ha il pelo più chiaro e ha una criniera meno folta e più brunita. È uno dei cinque grandi felini dell’India, insieme alla tigre del Bengala, al leopardo indiano, al leopardo delle nevi e al leopardo nebuloso.

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VIVERE GREEN: ECOLOGIA SEMPLICE PER TUTTI

Chi ama viaggiare ama il mondo, e chi ama il mondo non può fare a meno di interessarsi alla salute del pianeta che abitiamo, minacciato costantemente dall’inquinamento e dalle conseguenze del progresso.

Si parla di cambiamento climatico, di innalzamento delle temperature con conseguente scioglimento dei ghiacci e innalzamento dei mari, e poi ancora una catena di impatti che si ripercuotono su tutto l’ecosistema e su di noi.

Luoghi affascinanti come la foresta amazzonica, le distese bianche del Polo Nord e della Groenlandia con i loro animali, la splendida riserva del Masai Mara in Kenya, le coste del Mediterraneo e le isole del Pacifico, potrebbero rovinarsi per sempre.

Ecco perché è fondamentale diventare Green, cioè conoscere e affrontare il problema cercando di consumare il meno possibile e di limitare i danni che fare al pianeta.

Una delle cose positive del vivere ecologico è che la maggior parte delle attenzioni all’ambiente possono contemporaneamente fermare i cambiamenti climatici e rendere la vita migliore, facendo risparmiare anche un bel po’ di soldi. Perché verde è amico della natura, ed è anche low cost.

Ecco alcuni accorgimenti per ridurre il proprio impatto ambientale e vivere meglio.

–      Elettricità: aprite le finestre in modo da creare corrente e accendete aria condizionata o ventilatori solo quando non ce la fate proprio più. Spegnete le luci quando non servono e fate andare lavastoviglie e lavatrice solo quando sono piene. Sostituite le lampadine con quelle a basso consumo, scollegate gli elettrodomestici quando non li usate e stendete i panni invece che usare l’asciugatrice.

–      Acqua: è un bene prezioso, e anche se nella parte di mondo dove viviamo non sembra essere un problema, ci sono ampie zone in cui non è facile trovarla, prima tra tutte l’Africa. Quindi evitate di sguazzare nella vasca da bagno piena e preferite brevi docce, chiudete il rubinetto mentre vi spazzolate i denti e mentre lavate i piatti.

–      Benzina: con l’elevato costo del carburante, lasciare l’auto a casa è un modo di risparmiare denaro e Co2 allo stesso tempo. Andate a piedi o in bicicletta: treni, mezzi pubblici e bike sharing sono comodissimi per spostarsi in città, e non dovrete nemmeno preoccuparvi del parcheggio.

–     Alimentazione: preferite prodotti a km zero rispetto a quelli che vengono da lontano, e cercate di evitare i cibi pronti e cucinateli da voi.

–      Rifiuti: quando fate la spesa, cercate di ridurre gli imballaggi, soprattutto di frutta e verdura. Preferite anche l’acqua del rubinetto a quella in bottiglia, e per andare in giro portate con voi una borraccia, così potrete riutilizzarla più volte.

–      Riciclo: separa la spazzatura in bidoni differenziati per carta, plastica, vetro, lattine, rifiuti elettrici e organici. Ricordati di lavare i contenitori prima di gettarli. Non gettare gli scontrini, fazzolettini e carta sporca di cibo, come il cartone della pizza, insieme alla carta e separa il cellophane dai giornali.

Maggio è il mese delle Cartoniadi, le olimpiadi del riciclo, a Milano e Napoli: le due città si impegnano a riciclare la carta e il cartone. Un’ottima occasione per farlo tutti.

E allora fate un favore al mondo, utilizzate questi accorgimenti e iniziate a vivere verde.

Articolo pubblicato su Latitudeslife.com

IMAGES OF NATURE AT LONDON NATURAL HISTORY MUSEUM

Fitting 350 years of studies on nature in a narrow room is an ambitious goal. Eventually, too hard if the aim is to contain highlights from a collection of 500,000 artworks and illustrations, as we can see in “Images of Nature”, the new permanent exhibition of the National History Museum.

The main idea is that art has been the first instrument for classification in the scientific research, including the study of proportions, the illustrations for scientific books and the many records of exotic species from long voyages early in the 18th century.

A map of the rock types in England

But without a clear division into sections and a focus on a particular issue, the exhibition closely reminds an antiquarian shop, and most visitors give only a quick look at the walls, before giving up.

Pictures of insects are next to drawings of flowers, fossils and the painting of a rhinoceros. Moreover, there are three microscopes, some satellite images of the surface of Mars, six illustrations of the anatomy of a chimpanzee, three samples of rock types, a pap of England and also the skulk of a dodo.

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