MILANO BY NIGHT: MOVIDA E DISCOTECHE

Capitale della vita mondana e frequentata da vip e personaggi del mondo della moda, ma anche città universitaria che attira giovani da tutta Europa, Milano offre una vastissima scelta di discoteche, dove ballare fino al mattino sulle note dei deejay più bravi. Differenti per target e tipo di musica, le discoteche vanno da quelle più chic a quelle più alla buona o le più trasgressive, per accontentare tutti i gusti.

Tra quelle legate alle sfilate e agli eventi di moda, frequentate soprattutto da un pubblico fashion, ci sono il Just Cavalli, vicino a Parco Sempione, e l’Armani in via Montenapoleone. Per gli indecisi, meglio scegliere una zona come quella di corso Como, dove si concentrano le discoteche e i locali più in voga, tra cui l’Hollywood, il Tocqueville e l’Eleven Club.

Sulla stessa linea un po’ chic, anche il Gattopardo, vicino a corso Sempione e il Le Banque, a pochi passi dal Duomo, rispettivamente ricavate in una chiesa sconsacrata e in una ex banca, dove imponenti marmi e specchiere si abbinano a grandi lampadari che rendono l’atmosfera davvero suggestiva.

Clientela più giovane al Limelight, al Divina, al The Club, famoso per l’omonimo programma televisivo in cui ragazzi in cerca di amici si presentano attraverso brevi e divertenti video, e all’Old Fashion, che ha un grazioso spazio all’esterno dove trascorrere le lunghe e calde notti estive.

Tra i locali alternativi, il Plastique è sicuramente un da provare per chi ama lo stile eclettico, la musica underground e l’atmosfera trasgressiva gay e bisessuale. Chi invece ama scatenarsi senza dare troppo peso al look, troverà pane per i propri denti all’Alcatraz, che diventa discoteca dopo i concerti di apertura e i Magazzini Generali, dove suonano deejay di fama internazionale.

NATURA IN CITTA’: I PARCHI DI MILANO

In una tiepida giornata di sole, i milanesi non perdono l’occasione per trascorrere del tempo in uno dei tanti parchi che colorano la città: grandi e maestosi come il Parco Sempione e Parco Lambro, oppure piccoli e inaspettati come il Parco delle Basiliche o i giardini di Villa Reale.

Passeggiando nei sentieri sterrati dei parchi, incontrerete persone a spasso con i cani, mamme con passeggini e bambini che corrono dietro a un pallone, sportivi che fanno jogging, coppie di ogni età che si scambiano effusioni, giovani e anziani immersi nella lettura, gruppi di ogni etnia che intonano canti, lavoratori in pausa pranzo.

Forse il parco più conosciuto è Parco Sempione, che dal Castello Sforzesco si allunga fino all’Arco della Pace e all’Arena Civica. Qui si svolgono manifestazioni ed eventi, mercatini domenicali dell’artigianato e vi vengono posizionate le giostre in inverno. Fate un giro intorno al laghetto per vedere i suoi chiassosi abitanti, attraversate il ponticello con le scalette in ferro e fermatevi a bere qualcosa al bar, che nelle serate estive resta aperto fino a tardi, per godere dell’atmosfera rilassata che regala tutto questo verde.

Sempre vicino al centro ma spostati verso est, ci sono i Giardini Pubblici Indro Montanelli, dedicati a uno dei più grandi giornalisti italiani di tutti i tempi e situati tra Palestro e Porta Venezia. Tra stradine e scalette in pietra, ci si intrufola in un bosco cittadino ovattato e accogliente, si raggiungono le giostre per bambini, un campo da bocce, il museo di storia naturale e l’osservatorio.

Vicino all’ospedale Policlinico stanno i Giardini della Guastalla, il più antico parco di Milano, piccolo e ideale per una pausa di relax senza allontanarsi dal centro: appena varcato il cancello d’ingresso, si ammira una pregevole piscina  seicentesca in stile barocco, ora vuota ma pur sempre suggestiva, con balaustre bianche e statue in granito.

Di dimensioni modeste anche il Parco delle Basiliche, che collega la Basilica di San Lorenzo e quella di Sant’Eustorgio, ed è perfetto per trascorrere le serate con gli amici, dopo aver preso una birretta da asporto in uno dei tanti locali vicino alle Colonne di San Lorenzo e a corso di Porta Ticinese.

Più lontani dal centro, poi, ci sono i grandi parchi Lambro, Forlanini e Monte Stella, dove è facile dimenticarsi della frenesia della città.

FUORILUOGO NELLE TERRE DI SIENA (3)

Terre di Siena: Bagno Vignoni

A Bagno Vignoni, paesino di 25 anime arroccato alle pendici del Monte Amiata, il benessere sta in piazza. Tutte le case si sviluppano intorno a un’antica piscina che raccoglie l’acqua di una sorgente termale. In epoca romana, poi, è stato costruito un loggiato in pietra tutto intorno, primo passo verso la costruzione delle terme. La sorgente divenne molto famosa e veniva frequentata anche da celebrità cone Lorenzo dei Medici, Papa Pio Piccolomini e Santa Caterina, della quale si puó vedere una curiosa statua a bordo vasca.

 

Terre di Siena: ghiottonerie a km zero

Sul Monte Amiata, a 920 metri d’altezza, sta un ristorantino biologico piccolo e accogliente, nato come hobby da un’idea di tre amici. Luisa, Nadia e Umberto si dedicano con passione alla Taverna Pian delle Mura, dove creano piatti deliziosi con prodotti del territorio. Alla base del menu, non possono mancare i funghi, dalla zuppa in crosta di pane allo sformatino in crema di zucca: freschi e irresistibili, si accompagnano perfettamente a un saporito arrosto di Chianina alle erbette. Tra le altre ghiottonerie che ci hanno fatto assaggiare, una fantastica polenta di farina di castagne con sopra la ricotta, i pici al ragù bianco e i fagioli “Bastardone di Antea”, tipici della zona e grandi quasi come una noce.

 

Terre di Siena: la Pera Picciola

Vi ho già accennato del fagiolo gigante, il Bastardone di Antea, che si coltiva solo ad Abbadia San Salvatore e perde la buccia nella cottura. Un altro prodotto autoctono che i tre amici della Taverna Pian delle Mura hanno recuperato è la Pera Picciola, un frutto locale chiamato così perchè il picciolo è più lungo della pera. Per salvarne la produzione, è stato fatto un consorzio ed è stato pubblicato un libro di ricette a base di pere, dal primo al dolce. Io ho assaggiato uno squisito dolce di pere cotte nel Brunello della vicina Montalcino e accompagnate da un amaretto al cioccolato.

 

Terre di Siena: il liquore Rosolio

Nella zona del Monte Amiata si beve il Rosolio, un liquore dolce e non troppo forte che si usava nelle occasioni speciali. Lo fa un signore di Abbadia San Salvatore, seguendo la ricetta della nonna di Luisa della Taverna Pian delle Mura, mettendo a bagno petali di rosa canina e fragoline di bosco e cambiandoli ripetutamente per aumentarne il sapore. Il liquore veniva anche chiamato Giulebbe, come un ricostituente che si dava ai bambini.

FUORILUOGO NELLE TERRE DI SIENA (2)

Terre di Siena: buongiorno colline

Attraversiamo gli splendidi colli delle Terre de Siena, riempiendoci gli occhi con la bellezza di questa campagna, punteggiata da file di cipressi che sembrano dipinti. Direzione Monte Amiata, verso San Quirico d’Orcia, dove il parsaggio cambia ancora una volta, regalando scorci davvero affascinanti con strade circondate da alberi di tutti i colori.

Terre di Siena: nella miniera con il minatore

Guidati dal signor Paolo, siamo entrati nel livello 7 della miniera di Abbadia San Salvatore, dove sono state ricostruite le postazioni dei minatori con tutti gli strumenti, dalle lampade ad acetilene ai martelli pneumatici e le macchine scavatrici e gli strumenti più simpatici come il mao mao, un richiamo da utilizzare in caso di ergenza. Il lavoro tra quei cunicoli bui e tutti uguali era davvero duro, e l’unico modo per orientarsi era l’esperienza. Altro che scuola.

Terre di Siena: l’abbazia del Monte Amiata

Alle pendici del Monte Amiata, si trova il delizioso borgo medievale Abbadia San Salvatore, sulla via Francigena. Merita una visita l’abbazia, complesso monastico dedicato al Santo Salvatore. Una gentile quanto folkloristica guida travestita da pellegrina, ci ha spiegato che llsecondo la leggenda, l’edificio è stato fondato da Erfone, nobile di fiducia re longobardo Rachis, dopo una visione celestiale durante una battuta di caccia da queste parti. Domina la chiesa la statua di un Cristo trionfante, mentre le pareti dei due lati del transetto sono impreziosite da splendidi affreschi dei fratelli Nasini, molto popolari nella zona. Interessante anche la cripta, di periodo longobardo, dove si puó ammirare uno dei primi esempi di colonne in stile romanico, tutte diverse l’una dall’altra e illuminate da tante lucine. A Natale, i monaci cistercensi allestiscono un presepio in questo scenario davvero suggestivo.

Terre di Siena: Bagni San Filippo

Continuando il nostro tour termale nelle Terme di Siena, oggi abbiamo visitato gli storici Bagni San Filippo. Questa fonte dalle proprietà benefiche era così conosciuta in passato, che Lorenzo il Magnifico venne qui per curarsi la gotta. Adesso, c’è un hotel a conduzione familiare con centro benessere dall’impronta fortemente curativa, aperto al pubblico da aprile a inizio novembre. Si viene qui per fare bagni, inalazioni e trattamendi per curare patologie reumatiche, artritiche, cutanee, ginecologiche, affezioni delle vie respiratorie, oppure semplicemente per rilassarsi e staccare la spina. Ottima per questo scopo è la piscina all’aperto, dove sguazzare nell’acqua termale a circa 50 gradi, mentre il parco tutto intorno appaga la vista. L’acqua ha una percentuale così alta di zolfo (30%), che si formano sedimantazioni calcaree in tutti i punti di passaggio, e un artista lo utilizzó addirittura per fare dei bassorilievo.