FROG CAKE: IL PASTICCINO A FORMA DI RANA DEL SOUTH AUSTRALIA

Un piccolo dolcetto multicolor, dalla forma curiosa e dal nome ancora più particolare: si chiama frog cake uno dei dolci tipici del South Australia.

Morbidi e zuccherosi, questi pasticcini sono una golosità da non perdere e un ottimo souvenir per chi visita l’Australia e le sue bellezze naturali.

A forma di testa di rana con la bocca aperta, la frog cake è un piccolo dolce a base di pan di spagna e crema o marmellata, ricoperto di glassa colorata.

Nata per riprodurre il frogfish, un tipico pesce della zona molto amato dai bambini, è un dolce tipico del South Australia e si trova in tutte le pasticcerie: colorata e buffa, ha due piccoli occhietti e una bocca che ricordano l’animale dalla forma simpatica e le tinte sgargianti.

La prima frogfish fu creata dalla pasticceria Balfours nel 1922, diventando in breve tempo molto popolare in tutto il South Australia.  Originariamente sono state create nel tipico colore verde rana, ma negli anni furono aggiunte diverse varianti di svariati colori, influenzate anche dalle varie festività tradizionali, come quella a “pupazzo di neve” per Natale oppure in versione “pulcino pasquale”.

Come dicevamo, il Frog cake è uno dei dolci tipici del South Australia, e dal 2001 fa parte delle icone del South Australia selezionate dal National Trust of South Australia, organizzazione non governativa che si occupa di preservare e conservare i tratti tipici e le tradizioni dell’Australia.

Se andate dall’altra parte del mondo, non dimenticate di assaggiarne una: siamo sicuri che vi piacerà ma aspettiamo foto e commenti.

 

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MONTERIGGIONI DI TORRI SI CORONA: IL MEDIOEVO IN TOSCANA

Un tuffo nel passato, tra cavalieri, leggende e costumi medievali, nella splendida cornice della campagna toscana.

I primi due weekend di luglio il borgo medievale di Monteriggioni, situato lungo la via Francigena a nord di Siena, torna indietro di qualche secolo e si popola di dame e cavalieri, artigiani, nobili e popolani con i costumi tipici del medioevo con la festa “Monteriggioni di Torri si corona”.

Un centinaio di eventi illumineranno la città fortificata tra performance dal vivo, musica, danza, teatro e banchetti dove assaggiare gli antichi sapori della tradizione gastronomica locale. Ogni giorno a partire dalle 17, sfilate, duelli, cantastorie e spettacoliricreeranno l’ambiente e l’atmosfera di un villaggio medievale, curata dal direttore artistico Gabriele Tozzi, di Jobel Teatro.

Ci sarà anche una sezione dedicata ai bambini con laboratori didattici e giochi, spettacoli di giocolieri, marionette e la rievocazione di combattimenti in chiave teatrale, per un viaggio nel tempo tra sogno e fantasia, musiche e racconti.

Un’atmosfera suggestiva e avvolgente, che si sposa perfettamente con questo delizioso borgo circondato dalle mura a forma circolare, che “di torri si corona”, come scrive Dantenell’Inferno della Divina Commedia, e domina la campagna senese dall’alto di una verde collina.

Le vicende, i sentimenti e le atmosfere del Medioevo saranno ricreate con comparse di duellanti, cavalieri, tamburini, acrobati e cantastorie, rievocando fatti storici realmente accaduti che vanno dalla fondazione dell’Abbazia dell’Isola nell’anno Mille alla caduta del Castello, preambolo della fine della Repubblica senese.

Contribuiranno a ricreare l’atmosfera medievale ristoranti, taverne all’aperto e banchetti gastronomici, dovevino speziato e antiche ricette renderanno più autentico il viaggio tra i sapori del passato. Per l’occasione, inoltre, all’interno delle mura del Castello sarà allestito un mercato medievale con prodotti dell’artigianato locale.

Una curiosa iniziativa ormai giunta alla XXII edizione, per rivivere la storia di una regione dai paesaggistupefacenti, perfetta da abbinare a una giornata nella splendida campagna Toscana, tra terme e specialità enogastronomiche. Non molto lontano, non perdete un hamburger da Dario Doc.

Quando: 6-8 luglio e 13-15 luglio

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FUORILUOGO A STOCCOLMA (3)

Stoccolma: l’autista della metro

Tutte le volte che prendiamo la metro, ci facciamo due risate: ad ogni fermata, L’autista scende sulla banchina con in microfono in mano e controlla che tutti siano saliti prima di parlare all’altoparlante, rientrare nella sua postazione e ripartire. Meno di un minuto in totale, e il guadagno é la sicurezza, ma ci pensate farlo a ogni stazione?

 

Stoccolma: amiche anatre

Da queste parti sono tutti rilassati, persino gli animali. Ci stavamo riposando al sole dopo una pedalata a Haga, il parco naturale (parte dell’Ekoparken) che si apre sul blu a nord della città, quando abbiamo incontrato due nuovi amici. Una coppia di anatre alla ricerca di cibo si é avvicinata a noi e non ci ha più lasciati. Non avevano neanche un po’ di paura, e anche quando hanno capito che non avevamo niente per loro, hanno continuato a gironzolare intorno a noi.

 

Stoccolma: polpette di cioccolato

Spuntino in un negozietto delle meraviglie, una vera tentazione per il palato. Golosi di tutte le età si aggirano indecisi tra gli espositori di torte, dolcetti e biscotti al cioccolato di ogni forma e gusto. Noi abbiamo scelto queste Kokosbollar, praticamente delle polpette di morbido impasto al cioccolato, ricoperte con abbondante farina di cocco. Una tira l’altra…

 

Le Stockholm City Bikes

 

FUORILUOGO A STOCCOLMA (2)

Stoccolma: relax galleggiante

Sul molo di Slussen, tra Sodermalm e l’isoletta di Gamla Stan, si può bere una birra dall’alto di una nave, con splendida vista sulla città. Perfetto dopo una visita al vicino Fotografska Museet.

 

 

Stoccolma: alla faccia del parco giochi

Quello che vedete in foto non é una nuova installazione di design, ma un grande parco giochi sull’isola di Djurgarden. Si chiama Gröna Land ed é il luna Park di Stoccolma, un paese dei balocchi fatto di montagne russe, macchine rotanti e tante altre attrazioni affacciate sul mare. Se la Stockholm card facesse tornare bambini potremmo andarci di corsa e senza vergogna…

 

Stoccolma: che cos’é?

Il cancello di una villa di cacciatori, il regno di bambi o l’ingresso del paradiso delle alci? Questo grande cancello blu elettrico, con statue in oro raffiguranti affascinanti renne, si trova a Djurgatan, all’inizio di un vastissimo parco naturale a due passi dalla città. Dal 1995 vasti parti dell’isola appartengono all’Ekoparken, un’oasi verde di 27 km2 che comprende anche i parchi reali Haga e Ulriksdal.

 

Stoccolma: Djurgarden by bike

Djurgarden é davvero un’oasi di pace: a poche pedalate dal centro, passato il cancello con le renne dorate, ci si ritrova in piena campagna, con alberi verdissimi, casette in legno colorato, fiorellini, anatre e altri animali. Abbiamo persino visto un gruppetto di cerbiatti! Più avanti, poi, il canale si stringe e si riapre verso il mare, ed é il regno dei gabbiani.

 

 

 

Stoccolma: pesce per tutti i gusti

Per riprenderci dalla giornata in bici, abbiamo scelto un ristorante con tovaglie a quadretti e un’atmosfera accogliente a Odenplan. Antipasto di pesce, aringa cucinata in cinque varianti, una più buona dell’altra: marinata, fritta e sott’aceto, con una salsina cremosa, con la senape… Ottimo, e adesso siamo pronti per la prossima portata!

E questo é un nuovo e divertente giochino da tavola: si chiama “componi la tua tar tar. Da un lato il piatto con carne macinata e rosso d’uovo, dall’altro un vassoio con capperi, rapa rossa e cipolla tritata. Le dosi le fai tu.

FUORILUOGO A STOCCOLMA

Un viaggio organizzato per caso in un pomeriggio d’inverno. Io e Federico, una lista di cose da vedere, la voglia di scoprire come vivono gli svedesi e godere la città fino alla fine.  Un ostello alla buona, una mappa, una guida essenziale. Il quadernino dove appuntavo tutto, la macchina fotografica, il mio piumino verde, un ombrello durato forse un’ora. Le polpette con la marmellata, il pane croccante, il salmone, i gamberetti.

Benvenuti a Stoccolma

Eccoci finalmente nella vera Stoccolma. Dopo una fredda giornata passata a gironzolare per le viuzze medievali della città vecchia, Gamla Stan, e poi a Ostermalm sotto una fastidiosa pioggerellina, ci rilassiamo di fronte a due boccali di birra. Uno smisuratamente grande. Ci piace Questa città!

 

Stoccolma: il pub di Stieg Larsson

Non siamo mica finiti in un locale qualunque: questo accogliente pub dalle ampie finestre e dai mobili in legno era il preferito dallo scrittore Stieg Larsson. Si chiama Kvarnen é nel vivace quartiere di Sodermalm. Pensiamo alle vicende dei protagonisti della sua trilogia mentre gustiamo un ottimo salmone con patate annegate in una cremina delicata che non saprei riprodurre e uno stufato di stinco di maiale accompagnato da crauti e tanto pane. Più tardi, la sala sul retro diventerà una discoteca con dj set. Aveva occhio, il signor Larsson.

 

Buongiorno Stoccolma

Dopo la pioggia di ieri, questa mattina ci siamo svegliati con un pallido sole. Ci ha accompagnato su e giù per i ponti, in giro per le 14 stupende isole che compongono questa città di mare. Questa foto è starà scattata sul ponte che collega Ostermalm a Djurgarden.

 

Stoccolma: un pranzo ghiottissimo

Ci avevano parlato del mercato coperto di Saluhall nel quartiere Ostermalm, ma non immaginavamo fosse così affascinante. Decine di banchi gastronomici con prelibatezze di ogni genere, una più invitante dell’altra. Pane integrale, pesce fresco, gamberetti, arrosti, polpette, dolci… Per quasi mezz’ora ci siamo aggirati a bocca aperta per le vetrine, prima di decidere cosa prendere per pranzo… Alla fine abbiamo preso polpette kötbullar e purea con marmellata di mirtilli rossi: ghiottissimi.

 

Stoccolma: ci vuole la copertina

Qua e là per le strade si vedono coperte colorate appoggiate sui divanetti fuori dai bar, pronti per essere usati dai più freddolosi, come in questo locale a Sodermalm. Ma niente di strano. Anche se siamo a fine aprile, qui la primavera non é ancora arrivata del tutto, e con i suoi capricci ci sono in media 9 gradi… E allora la copertina ci vuole. Fidatevi.

 

Stoccolma: il paradiso delle biciclette

Stoccolma é piena di piste ciclabili: accanto al marciapiede, tutte le vie e i ponti più importanti me hanno una, e la gente le usa con ordine per spostarsi. Guai se per sbaglio vi trovate a passeggiare su una di queste. Con educazione e senza dire una parola, vi guarderanno tutti malissimo. Sfida accettata: domani saliremo in sella anche noi, promesso.