PEDALA ON THE ROAD CON IL BIKE SHARING

Colorate e resistenti, file di biciclette stanno parcheggiate in vari punti nelle più grandi città del mondo, da Parigi a Londra, da Milano a Stoccolma, tutte con sistemi leggermente diversi e tutte da provare.

Turismo veloce, turismo da weekend metropolitano, due o tre giorni di fuoco in cui incastrare tutto il possibile: visite ai musei, ai monumenti di rilievo, passeggiate tra i quartieri più famosi e nei parchi, degustazioni dei piatti tipici, vita notturna nei locali più in. Se questo è il tipo di vacanza che vi piace, allora non potete fare a meno di provare il bike sharing.

Il tempo è prezioso, e allora perché sprecarlo su un autobus o in metropolitana? Con la buona stagione, poi, muoversi su due ruote è ancora più piacevole: ecologico, divertente e anche un modo per vivere un luogo in tutte le sue potenzialità.

Ormai diffuso nelle più grandi città, il bike sharing è un sistema di noleggio a condivisione delle biciclette, grazie a cui muoversi nel traffico urbano non è più un problema. Anche per chi è solo in visita.

Basta registrarsi online o acquistare una card nei centri dedicati, e si può prendere in prestito un bolide con cui gironzolare in tutta autonomia.

Si paga con carta di credito e si può scegliere se fare un biglietto giornaliero, settimanale o addirittura annuale, per gli abitué. La prima mezz’ora è gratis, per favorire l’utilizzo delle bici lungo brevi tratti e facilitarne la condivisione. Se si va oltre, il credito verrà scalato direttamente dalla carta con tariffe che si aggirano intorno ai 50 centesimi ogni mezz’ora.

Potete prendere la bici da una qualsiasi delle rastrelliere sparse in giro per la città e lasciarla in un altra postazione, in modo che qualcun altro possa utilizzarla a sua volta.

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PRIMAVERA A LONDRA: UN DOLCE RICORDO

Sono arrivata a Londra un giorno d’inverno, freddo e grigio come negli stereotipi più comuni. L’ho scoperta piano, senza fretta, nei sei intensi mesi vissuti là. Affascinante e immensa, è una città che sa accogliere e far sentire a casa. Per me, questa città é chilometri macinati a piedi, con la cartina in mano e un’insaziabile curiosità negli occhi. È la vivacità di Trafalgar Square, le passeggiate lungo il Tamigi, gli artisti sotto il London Eye,  il piano di sopra dei bus, in prima fila, il groviglio di linee metropolitane di King’s Cross, i bianchi palazzi di Notting hill e Maida Vale, con le porte colorate. È il mio sottotetto a Kilburn, le coinquiline strambe, i camini in stile Mary Poppins che vedevo dalla finestra sopra il letto. È i blueberry muffin a Westbourne Grove, il ping pong in un pub affollato, lo shopping senza senso a Camden Town, i pranzi multietnici della domenica a Brick Lane, tra mille cianfrusaglie. Ma quello che mi manca di più di Londra sono soprattutto i parchi, grandi e bellissimi come in aperta campagna, che in primavera si tingono di tutti i colori. Regent’s Park, ornato di splendidi fiori, da assaporare lentamente gironzolando tra i roseti e le piccole cascate, fino a raggiungere Primrose hill, la collina più alta, da cui di vede tutta Londra. E Hyde Park, verdissimo e vivo di gente che corre, prende il sole, gioca con i bambini, nutre i cigni, rema nel lago che sembra quasi mare: in un pomeriggio di sole, con il vento che raffredda il viso, è semplicemente magico.

 

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SE VUOI FARE L’ASTRONAUTA, GIOCA E VINCI UN VIAGGIO NELLO SPAZIO

Chi non ha mai desiderato di viaggiare verso le stelle? Indossare una tuta bianca con un grande oblò in testa e partire verso l’infinito e oltre, in un turbine di fumo candido. La navicella spaziale che sfreccia come un missile bucando le nuvole e poi ancora più in alto, finché la terra non diventa un piccolo puntino azzurro.

Quello nello spazio è il viaggio per eccellenza, sogno intangibile per grandi e piccoli. Ma se diventare astronauti di professione è abbastanza difficile, ora è possibile farlo per gioco.

Ecco un concorso che vi permetterà di rendere questo vaneggio una possibilità reale e vivere una vacanza fantastica, fuori da ogni aspettativa.

Iscrivendosi al club Flying Blue, il programma di fedeltà delle compagnie aeree Air France e KLM, potete partecipare alconcorso e vincere una vera esperienza suborbitale tra i pianeti. Basta giocare a completare un quiz online entro il 1 aprile e incrociare forte le dita.

Il vincitore potrà intraprendere un viaggio indimenticabile fuori dalle regole di gravità e improvvisarsi astronauta. Ovviamente sarà necessaria una preparazione, che inizierà nel simulatore aerospaziale che si trova ad Amsterdam. La tappa successiva sarà l’isola caraibica Curaçao, da dove partono i voli spaziali della SXC, partner dell’iniziativa.  Dopo tre giorni di formazione in un luxury resort affacciato sul mare, il fortunato viaggiatore potrà finalmente realizzare il sogno di tutti noi e partire per la missione a bordo dell’astronave Lynkx.

L’esperienza durerà poco più di un’ora, ma il tempo è relativo se si viaggia alla velocità della luce. In soli 60 secondi lanavicella romperà la barriera del suono, per poi accelerare ancora finché le isole diventeranno piccoli puntini lontani.

A 60 km di distanza da terra i piloti spegneranno i motori, per continuare il movimento nel vuoto più nero. Non più di 500 persone hanno visto la terra da questa altezza. Arrivati a 100 km, lo shuttle inizierà a scendere verso terra, rallentando progressivamente mentre il mare caraibico si avvicina.

Durerà poco, ma sono emozioni che non si dimenticano facilmente. Anche per il prezzo: un viaggio del genere costa intorno ai 95 mila euro. Non so voi, ma io vado a fare il quiz e inizio a sognare.

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BENESSERE: IN VIAGGIO CON LO YOGA

Un viaggio alla scoperta di se stessi e del mondo intorno, per vivere in pace con la natura e con gli altri. Per salutare la primavera e affrontare la vita con più energia, non c’è niente di meglio di un po’ di yoga.

C’è ancora chi pensa che siano teorie da fissati o pratiche da creduloni, ma sempre più persone decidono di iscriversi a un corso di yoga nella palestra più vicina, leggere alcuni libri di meditazione o – perché no – frequentare un ritiro spirituale. Un modo per fare una vacanza originale e pensare alla propria salute.

Nato per indicare le pratiche ascetiche di meditazione indiana, lo yoga si intende solitamente in occidente in maniera più ridotta, senza pretese di ricongiungimento con la divinità, ma orientato al semplice riequilibrio psicofisico. Che non è roba da poco, comunque.

Immaginatevi scalzi in una sala piena di cuscini, mentre respirate l’odore coinvolgente dell’incenso e ascoltate la vocerilassante e profonda del vostro maestro. E magari, visualizzate tutto questo su una spiaggia, in cima a una vetta o nella campagna più verde. Non vi sentite già più leggeri? Ma non pensate che una vacanza spirituale sia solo meditare e respirare: oltre all’alimentazione bio-energetica e al riposo, si praticano stretching, arti marziali e altri sport come trekking, corsa e passeggiate all’aria aperta.

Sono tantissime le discipline tra cui scegliere, dallo yoga classico, detto Raja, ovvero regale, mentale, allo Dhyana, o yoga della meditazione, il più diffuso in occidente. Ci sono anche il Mantra yoga, che prevede la ripetizione di brevi formule per migliorare la concentrazione, l’Hatha, basato sulla fisicità e il Karma yoga, legato alle azioni nella vita di tutti i giorni.

Sempre legata al benessere psicofisico è la medicina naturale, che si trova nei migliori centri benessere con la pratica dell’Ayurveda, la scienza per una lunga vita che mira a disintossicare corpo e spirito e si pratica con massaggi, bagni di erbe e fieno, colate di olio sulla fronte.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti, basta provare. Anche perché lo yoga è una disciplina personale da ritagliarsi addosso come se fosse un vestito su misura: qualunque sia la tecnica, l’importante è sentirsi bene nella propria pelle. Il resto non conta, lo dicono in guru.

Per iniziare, si può scegliere una vacanza relax semplicemente per ricaricare corpo, mente e anima.

 

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CIPRO: SULLE TRACCE DI AFRODITE

Il mare azzurro si stende infinitamente limpido all’orizzonte, in un trionfo di luce riflessa che abbaglia gli occhi. Alcuni scogli bianchi sostano  nei pressi della riva, interrompendo la quieta regolarità del litorale. Prima d’ogni vita, dalla fresca spuma salata nacque l’incantevole Afrodite, e una conchiglia cullò fino a questa spiaggia.

Siamo a Petra Tou Romiou, nella costa meridionale di Cipro, teatro di miti e leggende dal sapore antico. Un tempo, file di pellegrini s’incamminavano sul promontorio che domina queste acque per offrire doni e sacrifici nel Santuario di Palaipafos, dedicato alla dea dell’amore.

Parte da qui il nostro tour alla scoperta di Cipro, terza tra le isole del Mediterraneo, oasi naturale al confine di tre continenti, graffito indelebile lasciato da antichi popoli di passaggio.

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