10 COSE DA VEDERE IN INDONESIA

Indonesia-Bromo-Tengger-Semeru

1. Tra i tanti vulcani che punteggiano l’Indonesia, la gigantesca caldera del Tengger, nel Bromo-Tengger-Semeru national park è tra le più spettacolari. Cinque vulcani creano un paesaggio lunare dominato dal perfetto e altissimo cono del Semeru.

2. Nel centro di Java si trova Borobudur, un grande e famoso tempio buddista risalente al VIII e IX secolo, ancora più suggestivo al tramonto.

3. Lontano dalle spiagge turistiche di Bali, il cuore montuoso dell’isola, ricoperto di foreste e costellato di laghi vulcanici, toglie il fiato con i suoi templi immersi nel verde.

4.  Situato nella costa sud di Bali, Pura Luhur Ulu Watu è tra i templi più affascinanti dell’isola, affacciato su una scogliera a circa 100 m sul livello del mare.

5. Gili Kondo è un’isoletta al largo della costa orientale dell’isola di Lombok. Se avete una tenda, una maschera e amate lo snorkeling questo è un vero paradiso con fondali corallini e pesci coloratissimi.

6. Il parco nazionale di Kelimutu è formato da tre laghi all’interno di un cratere, tutti di tre colorazioni differenti e cangianti negli anni. Meglio raggiungerlo con una lunga passeggiata al mattino presto prima del sorgere del sole.

7.  Le isole vulcaniche che formano il parco nazionale di Komodo sono abitate da oltre 5000 lucertole giganti, detti ‘draghi Komodo’ per il loro comportamento aggressivo e perchè si trvano solo qui.

8. Sull’isola Moyo si trovano soltanto un paio di villaggi di pescatori. Il resto è tutto natura, foresta, cascate e fondali abitati da una diversissima e colorata fauna ittica.

9. La città di Labuhan Bajo sorge di fronte al parco nazionale di Komodo, sulla costa occidentale dell’isola di Flores. Da qui, le mille isole che punteggiano la baia sono uno spettacolo imperdibile quando il tramonto colora l’orizzonte di arancio, rosso e violetto.

10. L’Indonesia patinata delle località turistiche lontana anni luce dalla realtà dei villaggi di montagna dell’isola di Flores, dove vivono piccole comunità animiste in case tradizionali dal fascino antico.

Leggi il reportage “Indonesia. Coriandoli multicolori” su Latitudeslife.com

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AMSTERDAM: DUE, QUATTRO, MIGLIAIA DI RUOTE

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Ad Amsterdam, capitale delle biciclette, circa il 50% dei trasporti cittadini avvengono su due ruote, attraverso un’organizzatissima rete di piste ciclabili con tanto di semafori e parcheggi riservati. Per avere un’idea di quanti ciclisti ci sono, basta fermarsi vicino alla stazione centrale, dove si trova un silos di quattro piani dedicato esclusivamente alle bici.

C’è chi lo chiama “bike palace”, chi resta a bocca aperta e non riesce a proferir parola, e chi invece riversa fiumi d’imprecazioni verso quel luogo tutt’altro che sicuro dove è facile non solo perdere il proprio velocipede, ma anche essere derubati. Gli olandesi, però, amano così tanto spostarsi su due ruote, che finiscono per accettare la situazione, stipulano un’ottima assicurazione e corrono il rischio.

Ogni giorno circa 20mila persone parcheggiano la bici in questo edificio prima di prendere il treno, lasciandosi alle spalle un mare di ferraglia, ruote e manubri. C’è solo da immaginare ciò che accade nelle ore di punta.

Leggi il reportage “Amsterdam. Caccia al tesoro per la città” su Latitudeslife.com

AMSTERDAM, DOPO IL MUSEO

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Dopo le cinque di pomeriggio, gli oltre 50 musei di Amsterdam chiudono: niente più Van Gogh, niente più arte contemporanea allo Stedelijk, niente fabbrica della birra Heineken, niente museo della tortura, della Navigazione, della Resistenza, delle cere, e nemmeno quello della Canapa, Marijuana e Hashish. E non importa se si è appena entrati o se c’era una coda lunghissima o se il tempo era poco e si è fatto tardi. Chiudono.

Quindi tanto vale organizzarsi per tempo e andare a fare una breve parentesi di shopping (i negozi si spengono alle 18), inforcare una bici e gironzolare lungo i canali fino ad arrivare al bancone di un bar.

Non lontano dalla stazione centrale e dalla Casa di Anna Frank, si trova il Tales and Spirits, secondo molti uno dei migliori bar d’Europa. In questo accogliente edificio in mattoncini con caldi interni in legno e candelabri in stile vintage, si servono coloratissimi cocktail fruttati dentro a tazze, bicchieri strani e addirittura barattoli di vetro. Per accompagnare i drink, poi, si può scegliere tra una lunga lista di piatti freddi e caldi da ristorante gourmet. Locale giovane e informale, perfetto per iniziare a scoprire Amsterdam by night.

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ATLANTA: GEORGIA ON MY MIND

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Lo cantava Ray Charles con la sua voce suadente, “Georgia is on my mind”. Ma se pensate di mettere piede in Georgia ed essere accolti da musica soul, pianoforte, sax e cori gospel, siete fuori strada.

Quella che un tempo era la capitale della cultura afroamericana e fulcro dei movimenti di rivendicazione dei diritti civili capitanati da Martin Luther King Jr, oggi si è trasformata in una moderna metropoli tutta insegne luminose e movimento.

Dove prima si suonava jazz, oggi si balla a ritmo sfrenato con movimenti delle braccia e shakeramento di glutei. Niente più smoking, cravattini e bombette, ma magliette big size, occhiali da sole, cappellini con la visiera e pesanti collane dorate.

La cultura afroamericana resta, indelebile, tra le strade di quartieri come Sweet Auburn e i dintorni, nelle case delle nonne e nell’annuale Black Arts Festival, ma non solo. Si è evoluta e ha raggiunto il mondo intero con i suoi ritmi da ballare, prima con l’hip hop, poi con il rap e infine con la musica crunk, la passione elettronica delle nuove generazioni.

Da qualche decennio, con i suoi sound coinvolgenti la musica black ha creato uno stile di vita da imitare indipendentemente dal colore della pelle. Tutti in discoteca, allora.

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10 COSE DA FARE AD ATLANTA

Atlanta in 10 mosse

Atlanta-USA

  1. Respirare aria di Stati Uniti a downtown, il brulicante centro di Atlanta, distrutto durante la guerra civile e ricostruito con palazzoni in mattoni rossi, grattacieli e moderne architetture.
  2. Curiosare nel quartier generale della CNN e osservare l’eccitante frenesia dietro le quinte della rete tv che trasmette notiziari in tutto il mondo.
  3. Entrare nel museo World of Coca-Cola e ripercorrere la storia della bevanda zuccherosa più famosa al mondo.
  4. Ordinare un cheeseburger con patatine e un litro di coca-cola da The Varsity, lo storico fast food di Atlanta, ormai divenuto un’istituzione.
  5. Visitare Martin Luther King Jr National Historic Site, a Sweet Auburn, il quartiere nero progressista da cui partì il movimento per i diritti civili negli anni ’60.
  6. Rilassarsi a Piedmont Park, un’oasi verde a est della città dove lasciarsi cullare dalla natura pedalando in sella a una bicicletta, giocando a football o facendo jogging.
  7. Sentirsi bambini al Georgia Acquarium, dove squali-balena, mante e pesciolini colorati passano sopra la testa dei visitatori.
  8. Passeggiare tra le vie di Little Five Points, il quartiere beat-hippy di Atlanta, e perdersi tra negozietti, teatri, cinema, librerie, caffè e ristoranti.
  9. Fare un giro al High Museum of Art, ammirare più di 1.200 opere di artisti moderni e contemporanei, oltre alle architetture di Renzo Piano e Richard Meier.
  10. Urlare a squarciagola e consumarsi i palmi delle mani a un match degli Atlanta Hawks, la popolarissima squadra di basket cittadina.

Leggi il servizio “Atlanta. Sogno frizzante” su Latitudeslife.com

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