LATITUDES, MAGAZINE DI VIAGGI, SGUARDO SUL MONDO

Vorrei parlarvi di Latitudes, il travel web magazine con cui collaboro da oltre un anno e per cui ho fatto diversi viaggi. Una redazione che è anche una famiglia, una “fucina di idee” che mi ha affascinato, mi ha dato tanto e non smette di insegnarmi cose nuove. Ecco come l’ho descritto per la Società Italiana dei Viaggiatori.

Magazine per viaggiare con la mente e con gli occhi, grazie al racconto di chi gira il mondo e lo fissa in parole e immagini, Latitudes è una redazione in continuo movimento. Rivista online, portale web e fornitore di contenuti multimediali legati ai viaggi, presenza attiva sui social network e ora anche su tablet: ogni mezzo è buono per diffondere la nostra passione per il mondo e per le sue bellezze. Un approccio curioso al viaggio, visto non solo come vacanza, ma soprattutto come spinta a conoscere culture diverse, un continuo spostarsi per scoprire nuovi orizzonti e senza mai smettere di stupirsi.

Attraverso i lunghi reportage corredati con splendide foto, informazioni utili, news e diari dei lettori, Latitudes vuole essere il punto di riferimento per il Viaggiatore, un amico e consigliere da cui prendere spunto per le prossime ferie o dove rifugiarsi per sognare ad occhi aperti.

Nato sette anni fa dalla passione di tre esperti fotoreporter, Latitudes si è tuffato nella rete in una veste ibrida e del tutto inedita. Un travel web magazine, che si sfoglia come un giornale tradizionale ma è virtuale, e quindi ha tutte le potenzialità che offrono i bit, dal sottofondo musicale alle animazioni di testo e immagini, fino agli indici ipertestuali. Formula che si è rivelata di successo e ha raggiunto un milione e mezzo di pagine viste mensili.

Dal dicembre 2009, la redazione è cresciuta aprendo Latitudeslife, un portale ricco di contenuti di qualità con aggiornamenti quotidiani, che accompagna le uscite mensili della rivista. A fine 2012, inoltre, il magazine esce anche sui dispositivi mobili tablet e smartphone con i reportage mensili e gli speciali monografici, per essere sempre a portata di mano. Novità di questi mesi è anche il Club di Latitudes, che grazie ad accordi con importanti partner, permette ai lettori di ottenere speciali sconti su viaggi, voli aerei, hotel, autonoleggi e tanto altro.

Crediamo che ci sia un piccolo esploratore in ognuno di noi, un’anima errante che aspetta l’occasione per uscire allo scoperto. Per questo continuiamo a diffondere la nostra passione per il viaggio, la nostra voglia di conoscere il mondo in tutti i suoi angoli, a tutte le latitudini.

Fateci un giretto, su www.latitudeslife.com

SICILIA: CORSO DI CUCINA A FAVIGNANA

Un weekend all’insegna del buon gusto e dell’arte di fare da mangiare con cibi sani e genuini, l’ideale per chi vuole trascorrere una vacanza invernale nell’affascinante Sicilia occidentale.
I sapori della cucina siciliana e la suggestione di luoghi antichi e ancora autentici sono gli ingredienti del “Corso di cucina mediterranea” che si tiene a Favignana, cuore delle isole Egadi.
Una full immersion culinaria per scoprire come il gusto e la genuinità dei prodotti a km zero, tenuta da un rinomato cuoco dell’isola, Giancarlo Riso. Le lezioni sono costruite su misura per gruppi da due a otto persone, per imparare a ricreare al meglio i saporiti piatti della tradizione siciliana.
E per appagare tutti i sensi, il corso si svolge nella suggestiva cornice del Nido del Pellegrino, un elegante resort nato sulla cima di un promontorio a picco sul mare.
Quella che nella seconda guerra mondiale era una struttura militare a guardia delle coste siciliane, è oggi un raffinato albergoin cui la pietra, il rovere e le maioliche tipiche della zona arredano suite e appartamenti creati all’insegna del relax e della riservatezza.
Aperto a principianti ed esperti, il corso di cucina mediterranea costa 210 euro a persona e comprende un soggiorno di tre notti in un appartamento per due persone al Nido del Pellegrino, 3 lezioni teoriche e pratiche di 3 ore ciascuna e degustazione finale.
Per prenotare, basta contattare l’organizzazione e fissare una data, senza dimenticare che l’offerta è valida fino al 15 maggio 2013, escluse le festività di Pasqua, il ponte del 25 aprile e 1 maggio.

Info utili: Nido del Pellegrino, tel. 3356840029, [email protected]

Articolo pubblicato su Latitudeslife.com

SLOW TRAVEL: VIAGGIO A PIEDI NELLE MARCHE

Un itinerario attraverso le Marche più autentiche, insieme a due marchigiani che decidono di riscoprire quella terra da cui sono nati dove sono cresciuti. È un viaggio non convenzionale e low cost, fatto a piedi, in autobus e in treno, perché è così che si vive davvero un territorio.


Si chiama proprio “I viaggi senz’auto” la collana con cui la casa editrice Exòrma pubblica questo libro di Paolo Merlini e Maurizio Silvestri dal titolo “Un altro viaggio nelle Marche”, un racconto a due mani che lascia trasparire la doppia anima di questa terra tutta da vivere.

Zaino in spalla, seguiamo i due viandanti su malandati ma autentici treni regionalie su autobus traballanti, con cui in otto giorni attraversano a zig zag tutta la regione, da San Benedetto del Tronto a Fano, passando per Ascoli Piceno, Cingoli, Jesi, Ancona, Cagli, Cartoceto e tagliando fuori ad esempio Macerata, Fabriano e Urbino. Si perché la filosofia del progetto è proprio quella di sondare quei luoghi meno conosciuti dal turismo, quelli frequentati solo dai marchigiani, per un viaggio inusuale e autentico.

Uno con un taglio più lirico e l’altro con un approccio più asciutto, quasi giornalistico, Maurizio e Paolo ci raccontano questo vagabondaggio attraverso le Marche, descrivendo paesaggi, la geografia e la storia di chi abita luoghi. Storie semplici, che vengono fuori seduti alle tavolate di accoglienti osterie dalla lunga tradizione, davanti a gustosi piatti locali e buon vino.

Tappa fondamentale, infatti, sono sempre i tempi del palato, trattorie “alla buona”, dove si assaporano piatti genuini come i funghi paradisiaci di Emma, a San Martino, il pecorino di Ornato a Trisunigo, gli ottimi tartufi di Acqualagna serviti dal tartufaio Giorgio, il vino Verdicchio assaggiato della cantina di Eugenio Benedetti a Matelica, il brodetto di pesce di Fano, “insostenibilmente leggero” come lo fa “La Maria”, e i vincisgrassi “da manuale” della signora Iole, cuoca dell’Osteria La Moretta di Cupramontana.

Con questi preziosi consigli, il libro è una lettura indispensabile per quei viaggiatori curiosi e buongustai, che desiderano fare una vacanza slow alla scoperta del territorio e dei sapori delle Marche.

Un altro viaggio nelle Marche, di Paolo Merlini e Maurizio Silvestri, Casa editrice Exòrma, 2012, pag. 155, € 13,50

Articolo pubblicato su Latitudeslife

PERUGIA. ELETTRICITA’ SOCIALE

Tra le vie acciottolate e le piazze del centro storico di Perugia, si scopre un melting pot multietnico e vivace, che attira giovani universitari e turisti da tutto il mondo

Alta nel cielo e arroccata su una collina dalla storia millenaria, Perugia è una città sospesa tra un passato ricco di tradizioni e un presente fatto di giovani, che guardano a un futuro multietnico e colorato. Nel mosaico urbano che abbraccia palazzi e chiese degne di un borgo d’arte, s’incontrano studenti dalle mille nazionalità, che intonano una melodia di tante lingue diverse. Immersa nella rigogliosa vegetazione umbra, tra il Tevere e il lago Trasimeno, Perugia riassume in sé le molteplici caratteristiche di questa terra ricca di arte, natura e gusto. Con i suoi monumenti storici dal valore inestimabile, la sterminata campagna tutt’intorno e l’ottima cucina del territorio, che va dalle tagliatelle al tartufo ai fegatelli e all’immancabile cioccolato, non c’è da stupirsi se attira tante persone da ogni parte del mondo. Contesa da più sponde sul piano politico, sin dai tempi antichi Perugia è stata uno dei centri più vivaci d’Italia per i suoi monasteri e le tante basiliche, ma anche per la prestigiosa università e per la sua grande scuola pittorica. La città, infatti, è stata culla di artisti di fama internazionale come il Pinturicchio, il maestro Perugino e il suo allievo Raffaello, che hanno lasciato capolavori inestimabili, memoria di tempi lontani fatti di lunghe vesti e volti angelici. Passeggiando a naso all’insù tra le strette vie del centro, è facile capire da dove traessero l’ispirazione per creare tanta bellezza. Nel mosaico urbano che si apre all’interno delle mura, resti di antiche civiltà s’intrecciano in un mix di storie e culture diverse.

Un itinerario alla scoperta della città potrebbe partire dall’Arco di Augusto, la porta monumentale dell’antica cinta muraria etrusca e risalire le stradine in pietra e ciottoli fino a piazza IV Novembre, una delle più belle d’Italia, vero melting pot del capoluogo umbro. Leggermente inclinata verso corso Vannucci, la via dei negozi più modaioli, la piazza è un’aggregazione di stili, epoche e culture diverse, dove passato e presente convivono in un contrasto che vale la pena vedere. Ai lati di questo spazio affascinante e irregolare, sorgono l’elegante Palazzo dei Priori, edificio gotico, ora sede della Galleria Nazionale dell’Umbria e custode di un patrimonio artistico che va dal XIII al XIX secolo, il Duomo di S.Lorenzo, con la sua gradinata, la facciata incompleta e il loggiato, e la maestosa Fontana Maggiore, realizzata nel 1277 per inaugurare l’acquedotto che dal Monte Pacciano portava acqua nella piazza. Appollaiati su questi monumenti di età così diverse e così lontane, oggi si vedono folle di giovani intenti a socializzare e a vivere questi spazi così suggestivi. Seguendo la massa di studenti universitari, che qui costituiscono una fetta notevole della popolazione, si prosegue tra bar, trattorie e negozietti originali, stando ben attenti a non perdere i monumenti che si incontrano via via lungo percorsi tracciati dall’istinto personale.

Poco più in basso rispetto alla piazza principale, si trova piazza Matteotti, dove aveva sede la vecchia università, prima di essere trasferita fuori dalle mura cittadine: l’edificio, oggi sede del Palazzo di Giustizia, conserva ancora oggi l’antico fascino, reso ancora più emozionante dall’usura del tempo. Gironzolando ancora, s’incontrano il Pozzo Etrusco, Porta Marzia, la seconda porta monumentale etrusca, e la Rocca Paolina, imponente fortezza fatta erigere da Papa Paolo III nel 1540.

Altri palazzi storici si affacciano sulla bella piazza Italia, dove prendere una pausa su una delle panchine dei giardini dedicati al grande poeta Giosué Carducci. Il tramonto, poi, è l’orario migliore per affacciarsi verso la valle che da viale indipendenza si apre a perdita d’occhio, raccontando di storie e di mondi tutti da scoprire. Se la fame inizia a fare capolino, basta perdersi nel reticolo di vie del centro e cercare i locali più affollati, per continuare a vivere l’atmosfera underground di Perugia davanti a un piatto a base di tartufo e un bicchiere di buon vino locale.

Testo di Giorgia Boitano | Foto di Michele Castellani

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MILANO BY NIGHT: MOVIDA E DISCOTECHE

Capitale della vita mondana e frequentata da vip e personaggi del mondo della moda, ma anche città universitaria che attira giovani da tutta Europa, Milano offre una vastissima scelta di discoteche, dove ballare fino al mattino sulle note dei deejay più bravi. Differenti per target e tipo di musica, le discoteche vanno da quelle più chic a quelle più alla buona o le più trasgressive, per accontentare tutti i gusti.

Tra quelle legate alle sfilate e agli eventi di moda, frequentate soprattutto da un pubblico fashion, ci sono il Just Cavalli, vicino a Parco Sempione, e l’Armani in via Montenapoleone. Per gli indecisi, meglio scegliere una zona come quella di corso Como, dove si concentrano le discoteche e i locali più in voga, tra cui l’Hollywood, il Tocqueville e l’Eleven Club.

Sulla stessa linea un po’ chic, anche il Gattopardo, vicino a corso Sempione e il Le Banque, a pochi passi dal Duomo, rispettivamente ricavate in una chiesa sconsacrata e in una ex banca, dove imponenti marmi e specchiere si abbinano a grandi lampadari che rendono l’atmosfera davvero suggestiva.

Clientela più giovane al Limelight, al Divina, al The Club, famoso per l’omonimo programma televisivo in cui ragazzi in cerca di amici si presentano attraverso brevi e divertenti video, e all’Old Fashion, che ha un grazioso spazio all’esterno dove trascorrere le lunghe e calde notti estive.

Tra i locali alternativi, il Plastique è sicuramente un da provare per chi ama lo stile eclettico, la musica underground e l’atmosfera trasgressiva gay e bisessuale. Chi invece ama scatenarsi senza dare troppo peso al look, troverà pane per i propri denti all’Alcatraz, che diventa discoteca dopo i concerti di apertura e i Magazzini Generali, dove suonano deejay di fama internazionale.